Secondo Swisscom il loro utilizzo è crollato del 95 per cento. Ce ne sono 0,075 ogni 100 abitanti, mentre gli smartphone sono 130 per lo stesso numero di persone
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In Svizzera smartphone e cellulari mandano in pensione le cabine telefoniche. Che, a quanto rileva Swisscom, il principale concessionario elvetico di telefonia, non sono praticamente più utilizzate. "Le telefonate dalle cabine - fa sapere l'azienda, il cui 51 per cento è di proprietà pubblica - sono crollate del 95 per cento, tra il 2004 ed il 2006".
In sostanza da quegli apparecchi pubblici non chiama quasi più nessuno. Tantomeno gli anziani, visto che quelle di nuova generazione sono, oltretutto, piuttosto complicate. Stando alla concessione federale in materia di comunicazioni, Swisscom era tenuta a mantenerle in esercizio, fino alla fine del 2017. A quella data cessa, di conseguenza, l'obbligo di conservare almeno una cabina in funzione, in ogni comune svizzero.
Nostalgia del gettone, le cabine più strane
Dal primo gennaio, dunque, Swisscom intende disfarsi di quelle rimanenti, passate dalle 60 mila del '97 alle 3000 di oggi, per investire in tecnologie più remunerative. Senza dimenticare che, in caso di guasti. diventa sempre meno facile ripararle, per la difficoltà di reperire costosi pezzi di ricambio. Significativo, al riguardo, il fatto che, come ha spiegato Pierre-Antoine Favez, dirigente di Swisscom "c'è una sola azienda al mondo, in Libia, che fabbrichi ancora le carte prepagate per chiamare dai telefonici pubblici elvetici".
#payphoneography: il giro del mondo con le cabine telefoniche
La mazzata finale, a quel reperto della comunicazione d'antan, che ha resistito per decenni, è arrivata dai telefonini. Non a caso oggi, in Svizzera, ogni cento abitanti ci sono 130 cellulari e solo 0.075 cabine. Nella Confederazione, tuttavia, le cabine fuori uso non diventeranno dei ferrivecchi arrugginiti, infestati dalle erbacce. In alcuni villaggi sono già state trasformate in mini-biblioteche pubbliche, mentre in altri verranno impiegate come contenitori dei defibrillatori comunali. "Comunque - rassicura il manager di Swisscom, Pierre-Antoine Favez -in qualche stazione e aeroporto rimarranno operative".