Trump, un presidente “suo malgrado” nel libro di Wolff
Arturo Zampaglione , di ARTURO ZAMPAGLIONEUna vittoria mai voluta, la fobia di un avvelenamento, le ambizioni di Ivanka: le rivelazioni che hanno fatto infuriare The Donald
Di che cosa stiamo parlando
Il libro "Fire and Fury" ("Fuoco e furia") del giornalista americano Michael Wolff ha scatenato polemiche in America, innanzitutto tra il presidente Donald Trump e il suo ex consigliere consigliere strategico Stephen Bannon, già fondatore del sito populista Breitbart e leader della destra alternativa "alt-right". Bannon avrebbe duramente criticato l'incontro tra Donald Jr., Jared Kushner, Paul Manafort (rispettivamente primogenito, genero consigliere e capo della campagna elettorale di Trump) con alcuni emissari russi per "infangare Hillary". Trump ieri ha definito Bannon "fuori di testa" e minaccia azioni legali, aprendo così una profonda spaccatura nella base più oltranzista del presidente, già messa a dura prova dal recente addio di Bannon alla Casa Bianca dopo i dissidi con lo staff e i generali dell'Amministrazione.
NEW YORK. "Furioso e disgustato&quo…Di che cosa stiamo parlando
Il libro "Fire and Fury" ("Fuoco e furia") del giornalista americano Michael Wolff ha scatenato polemiche in America, innanzitutto tra il presidente Donald Trump e il suo ex consigliere consigliere strategico Stephen Bannon, già fondatore del sito populista Breitbart e leader della destra alternativa "alt-right". Bannon avrebbe duramente criticato l'incontro tra Donald Jr., Jared Kushner, Paul Manafort (rispettivamente primogenito, genero consigliere e capo della campagna elettorale di Trump) con alcuni emissari russi per "infangare Hillary". Trump ieri ha definito Bannon "fuori di testa" e minaccia azioni legali, aprendo così una profonda spaccatura nella base più oltranzista del presidente, già messa a dura prova dal recente addio di Bannon alla Casa Bianca dopo i dissidi con lo staff e i generali dell'Amministrazione.
NEW YORK. "Furioso e disgustato": questo è lo stato d'animo di Donald Trump, fanno sapere alla Casa Bianca, dopo le pesanti accuse sul Russiagate, le rivelazioni su tante meschinerie personali e gli attacchi ai suoi familiari contenuti in Fire and Fury. Il libro di Michael Wolff non è ancora uscito, ma già guida le classifiche delle prevendite Amazon e ha messo a ferro e fuoco la politica washingtoniana. Biografo di Rupert Murdoch, editorialista di successo (e un appassionato di Venezia e dell'Italia), Wolff ha vagato per mesi nei corridoi della Casa Bianca, godendo di una sorta di lasciapassare, e ha raccolto centinaia di interviste, compresa una con Trump. Qualcuno adesso smentisce le dichiarazioni attribuitegli nel saggio, ma non Steve Bannon, l'ex-Rasputin del presidente estromesso ad agosto, che ha sparato a zero contro i figli di Trump, provocando una reazione durissima del suo ex-datore di lavoro e aprendo un vero e proprio duello. "Bannon non ha perso solo il lavoro, ma anche la testa", ha detto il presidente in un comunicato velenoso.Il Russiagate e il "tradimento stupido" di Donald Junior
Bannon è stato durissimo con il primogenito di Trump, accusandolo di aver accettato nel giugno 2016 un incontro "proditorio e anti-patriottico" alla Trump Tower (insieme al genero Jared Kushner e allora capo della organizzazione elettorale Paul Manafort), con gli emissari del Cremlino che promettevano notizie infamanti sulla Clinton. Secondo Bannon, Don Junior avrebbe dovuto avvertire l'Fbi, mandare all'incontro degli avvocati e tenerlo in un motel del New Jersey. Nulla di tutto questo, a conferma della sua "stupidità".L'ex-consigliere del presidente è sicuro che, a dispetto delle smentite, Trump sapesse tutto di quell'incontro con i russi, che si sta rivelando un punto centrale dell'inchiesta del giudice speciale del Russiagate, Robert Mueller. L'indagine, secondo Bannon, punta a scoprire i reati di riciclaggio, magari attraverso i rapporti di Trump con la Deutsche Bank, e a mettere alle strette Kushner e Manafort (il quale, rinviato a giudizio, ha fatto causa a Mueller per aver violato le prerogative dell'incarico)