Bengasi, esplodono due autobomba: la polizia isola il luogo dell'attentato
In una foto si vede Warfalli che punta un fucile mitragliatore alla testa di uno dei dieci prigionieri, inginocchiati e vestiti con una tuta azzurra che potrebbe essere quella destinata ai carcerati nell’Est della Libia. Gli uomini sono tutti inginocchiati e con le mani ammanettate dietro la schiena. In altri video si vedono prima tutti i corpi dei prigionieri a terra, come se fossero stati tutti assassinati. I corpi vengono poi caricati sui cassoni di alcuni pick up che si allontanano dal luogo dell’esecuzione.
Libia, sostenitori di Haftar bruciano bandiera italiana a Bengasi
I sostenitori del generale Khalifa Haftar, capo di stato maggiore dell'esercito libico che fa ancora capo alle autorità di Tobruk, hanno bruciato una bandiera italiana a Bengasi "per protestare contro le critiche mosse dal ministro della difesa italiano" all'esercito libico. E' quanto riporta oggi sul proprio account Twitter l'analista dell'International Crisis Group Claudia Gazzini. In un'intervista alla stampa, domenica scorsa, il ministro della difesa Roberta Pinotti aveva detto di Haftar: "Siamo contenti se combatte l'Is, ma ora si chiede che tutti gli sforzi puntino a sostenere il nuovo governo". Secondo Gazzini le dichiarazioni del ministro sono state "esagerate" dai social media libici.