Calais, violenti scontri tra migranti. Collomb: 'Ci occuperemo distribuzione pasti'
(ansa)
Sono almeno 22 i feriti nel porto francese da anni ormai crocevia dei disperati tentativi di raggiungere il Regno Unito attraversando La Manica. La rissa tra afgani e eritrei in fila per la distribuzione dei pasti. Quattro sono gravi. Il ministro degli Interni: "No a permanenze stabili"
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PARIGI - Il ministro dell'Interno, Gerard Collomb, ha ribadito oggi a Calais, nel nord della Francia, dove ieri sera una rissa fra migranti ha provocato 22 feriti di cui 4 molto gravi per colpi di arma da fuoco, che il governo non vuole "permanenze stabili" nella zona della ex "Giungla". I quattro, di età compresa fra 16 e 18 anni, sono in condizioni critiche in ospedale. Sono stati colpiti alle vertebre cervicali, al torace, all'addome e alla spina dorsale.
La sanguinosa rissa fra afgani ed eritrei è esplosa dopo la distribuzione dei pasti. Per ora non c'è stato alcun arresto, ma un uomo afgano è ricercato sospettato di aver sparato sul gruppo. Sul luogo il ministro degli Interni ha parlato di eventi "eccezionalmente gravi" e ha partecipato a una riunione di emergenza convocata nella locale stazione di polizia: "Nei prossimi 15 giorni - ha detto Collomb - saremo in grado di occuparci della distribuzione dei pasti". Un analogo annuncio era stato fatto dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, in occasione della sua visita a Calais il 16 gennaio.
Gerard Collomb incontra la polizia dopo gli scontri (reuters)
Collomb ha lanciato un "appello al buon senso delle associazioni: non ci può essere un'organizzazione selvaggia" della distribuzione di cibo. Il ministro ha ribadito che il governo non vuole "permanenze stabili" di migranti a Calais: "Il messaggio - ha detto - è che si vuole andare in Gran Bretagna, non è qui che bisogna venire". Secondo i dati delle associazioni che lavorano con i migranti a Calais sono presenti circa 800 migranti, tra i 550 e i 600, secondo la prefettura.
(ap) Una prima rissa è scoppiata nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15,30, vicino all'ospedale della città tra un "centinaio di migranti armati di bastoni e pietre", ha fatto sapere la prefettura. Quattro migranti, che hanno tra i 16 e i 18 anni e che sarebbero di nazionalità eritrea, sono rimasti feriti e sono in condizioni molto gravi. Altre tre persone sono rimaste gravemente ferite.
Il ministro dell'Interno Gerard Collomb alla stazione di polizia di Calais (afp)
Verso le 16 è scoppiata una seconda rissa a cinque chilometri di distanza dalla prima: "Un centinaio di migranti africani armati di bastoni voleva attaccare una ventina di afgani", ha detto il prefetto. La polizia è intervenuta per proteggere gli afgani. Infine, nel tardo pomeriggio, ci sono state nuove violenze nella zona industriale di Calais, vicino all'ex campo principale la "Giungla", sgomberata nell'ottobre del 2016. Dopo lo sgombero centinaia di persone sono tornate a formare campi illegali vicino all'imboccatura del tunnel che conduce nel Regno Unito. Il governo francese e il presidente Emmanuel Macron si sono rifiutati di aprire un centro di accoglienza regolare.