Molestie, nuova condanna fino a 125 anni di prigione per Larry Nassar
Terza e ultima sentenza per l'ex medico della nazionale di ginnastica Usa accusato di aver molestato oltre 260 ragazze. E' il più grande scandalo sessuale della storia dello sport americano
CHARLOTTE - Un'altra sentenza, la terza e la finale, per Larry Nassar, il medico della nazionale di ginnastica Usa accusato di molestie sessuali su oltre 260 ragazze nell'arco di due decenni. Stavolta la condanna prevede tra i 40 e i 125 anni di prigione che si vanno a sommare ai 60 della condanna per pedopornografia dello scorso novembre, e alla dura sentenza - fino a 175 anni di carcere - assegnata a Lansing lo scorso mese dalla giudice Rosmarie Aquilina. La donna si era distinta per il gesto sprezzante con il quale aveva accolto la memoria difensiva consegnata da Nassar.
Ma quello che si è concluso oggi a Charlotte, nel Michigan, è un processo che - trasmesso in diretta dai principali network Usa - ha scosso l'intero Paese. Con colpi di scena come la tentata aggressione a Nassar da parte di un padre di tre ginnaste molestate o le testimonianze delle vittime e la loro presenza compatta in aula.
A dire l'ultima parola sul caso è …
Ma quello che si è concluso oggi a Charlotte, nel Michigan, è un processo che - trasmesso in diretta dai principali network Usa - ha scosso l'intero Paese. Con colpi di scena come la tentata aggressione a Nassar da parte di un padre di tre ginnaste molestate o le testimonianze delle vittime e la loro presenza compatta in aula.
A dire l'ultima parola sul caso è …
CHARLOTTE - Un'altra sentenza, la terza e la finale, per Larry Nassar, il medico della nazionale di ginnastica Usa accusato di molestie sessuali su oltre 260 ragazze nell'arco di due decenni. Stavolta la condanna prevede tra i 40 e i 125 anni di prigione che si vanno a sommare ai 60 della condanna per pedopornografia dello scorso novembre, e alla dura sentenza - fino a 175 anni di carcere - assegnata a Lansing lo scorso mese dalla giudice Rosmarie Aquilina. La donna si era distinta per il gesto sprezzante con il quale aveva accolto la memoria difensiva consegnata da Nassar.
Ma quello che si è concluso oggi a Charlotte, nel Michigan, è un processo che - trasmesso in diretta dai principali network Usa - ha scosso l'intero Paese. Con colpi di scena come la tentata aggressione a Nassar da parte di un padre di tre ginnaste molestate o le testimonianze delle vittime e la loro presenza compatta in aula.
A dire l'ultima parola sul caso è stata la giudice Janice Cunningham che, pronunciando il verdetto per il quale l'accusato si è dichiarato colpevole di sette capi d'accusa, ha detto: "Questa sentenza chiude i procedimenti giudiziari contro Nassar ma mi rendo conto che non pone fine alle sofferenze emotive e fisiche che ha causato sulle vittime". La pena massima arriva in seguito al patteggiamento dell'imputato.
Ma quello che si è concluso oggi a Charlotte, nel Michigan, è un processo che - trasmesso in diretta dai principali network Usa - ha scosso l'intero Paese. Con colpi di scena come la tentata aggressione a Nassar da parte di un padre di tre ginnaste molestate o le testimonianze delle vittime e la loro presenza compatta in aula.
A dire l'ultima parola sul caso è stata la giudice Janice Cunningham che, pronunciando il verdetto per il quale l'accusato si è dichiarato colpevole di sette capi d'accusa, ha detto: "Questa sentenza chiude i procedimenti giudiziari contro Nassar ma mi rendo conto che non pone fine alle sofferenze emotive e fisiche che ha causato sulle vittime". La pena massima arriva in seguito al patteggiamento dell'imputato.