Salah Abdeslam, dopo il mutismo assoluto dietro cui si è trincerato sin dal giorno della sua cattura, ha pronunciato solo poche parole, anzi proclami, in aula a Bruxelles e non ha permesso foto del suo volto nella sua prima uscita pubblica. Unico terrorista sopravvissuto alla strage di Parigi nel 2015, Abdeslam è giunto oggi al tribunale di Bruxelles e ha pronunciato poche parole.
"Quello che constato è che i musulmani sono trattati nel peggiore dei modi, non c'è presunzione d'innocenza", ma "non ho paura di voi né dei vostri alleati, ho fiducia in Allah", ha detto Abdeslam durante l'udienza, rifiutandosi di rispondere alle altre domande dei giudici. "Il mio silenzio non fa di me né un criminale né un colpevole, è la mia difesa, vorrei che ci si basasse su prove scientifiche, non fare dell'ostentazione come i media".
Perché, a parte i suoi proclami, come già fatto al processo a Parigi in cui è accusato di terrorismo e della strage del Bataclan, Abdeslam oggi ha detto che si avvale della facoltà di non rispondere, confermando la linea che ha tenuto finora con gli inquirenti francesi. "Non voglio rispondere alle domande", ha detto al giudice, Marie-France Keutgen, che lo interrogava sulla sua identità e i suoi pseudonimi.
Questo processo non si tiene a Parigi, bensì nella "sua" Bruxelles, per «tentato omicidio in contesto terroristico» da parte di Abdeslam degli agenti che provarono a stanarlo il 15 marzo 2016, tre giorni prima il suo arresto a Molenbeek, il quartiere della capitale belga dove hanno vissuto diversi terroristi del 13 novembre 2015 in Francia.
Belgio, Salah Abdeslam in carcere: il primo scatto
Capelli lunghi e barba incolta. E' un Salah Abdeslam provato quello ritratto dalla prima foto dal carcere di massima sicurezza di Bruges. Pubblicato dal quotidiano belga Het Nieuwsblad si tratta del primo scatto del terrorista dal suo arresto, avvenuto nel quartiere 'Molenbeek' di Bruxelles lo scorso 18 marzo. Salah è sottoposto a un regime carcerario molto restrittivo e non gli è permesso avere contatti con nessuno degli altri detenuti.
Dossier video: Bruxelles sotto attacco
Strage di Parigi, primo interrogatorio Salah: non risponde a giudici francesi
Salah Abdeslam, unico terrorista sopravvissuto agli attentati di Parigi del 13 novembre, nel corso del suo primo interrogatorio al Palazzo di Giustizia francese si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Oggi non ha voluto parlare. Lo farà più in là", ha reso noto il suo avvocato, Frank Berton. Il 27enne marocchino naturalizzato belga era stato fatto uscire dalla sua cella nella prigione di Fleury-Mirogis, alla periferia meridionale di Parigi, di prima mattina e il suo convoglio, circondato da enormi misure di sicurezza, era arrivato nella sede giudiziaria per il suo primo interrogatorio. La sua testimonianza era molto attesa perché considerata di fondamentale importanza per il prosieguo delle indagini sulla rete jihadista responsabile della strage