Esteri

Oxfam, dai membri del team minacce ai testimoni

Nuovi dettagli sullo scandalo che ha travolto l'ong britannica: i vertici del gruppo sapevano ma decisero di tacere. Theresa May: "Comportamento orribile"

1 minuti di lettura
LONDRA – In nome della trasparenza, la Oxfam pubblica finalmente il rapporto dell’inchiesta interna sui “comportamenti impropri” del proprio staff ad Haiti dopo il terremoto del 2011. E vengono fuori così nuovi dettagli sulle responsabilità dei dipendenti accusati di molestie come sull’inefficacia dell’inchiesta stessa. In particolare, il rapporto rivela che i tre principali indagati dell’indagine hanno minacciato fisicamente un testimone per indurlo al silenzio: un tentativo di cover-up non riuscito, perché poi i tre sono stati costretti a dimettersi, ma comunque significativo del clima all’interno della grande organizzazione umanitaria.
 
Oltre alla frequentazione di prostitute, in violazione del codice interno della Oxfam, il rapporto accusa il capo dello staff dell’organizzazione ad Haiti, Roland van Hauwermeiren, di “bullismo, negligenza e mancata protezione dei dipendenti, soprattutto di sesso femminile”. Il documento rivela che Van Hauwermeiren e due colleghi, venuti a sapere che un membro dello staff si era offerto di testimoniare contro di loro nell’inchiesta, lo hanno avvicinato e fisicamente minacciato, cercando di fargli cambiare idea. Inoltre il rapporto conferma che la decisione di destituire il capo delle operazioni ad Haiti senza creare uno scandalo pubblico è stata presa con il beneplacito dei vertici della Oxfam, inclusa la vicepresidente Penny Lawrence, che ha dato le dimissioni la settimana scorsa esprimendo “vergogna” per le proprie responsabilità nella vicenda.
 
In un comunicato che accompagna il rapporto, Mark Goldring, il presidente e amministratore delegato della Oxfam, afferma che il documento viene reso pubblico in riconoscimento degli errori compiuti e per dimostrare la massima trasparenza possibile con l’obiettivo di riformare il sistema. Inoltre la Oxfam ha reso noto che incontrerò nel prossimo futuro il governo di Haiti per presentare le sue scuse. Ma tutto questo non sembra essere sufficiente a placare la bufera: la premier britannica Theresa May ha definito "orribile" il comportamento dello staff di Oxfam. In un durissimo intervento ha detto che quanto emerso è ben al di sotto degli standard richiesti alle associazioni di volontariato e alle ong con cui collabora il governo del Regno Unito. Dopo le prime notizie dello scandalo, il governo britannico ha sospeso i finanziamenti a Oxfam.