Strage Florida, davanti alla Casa Bianca la protesta contro Trump e la lobby delle armi: "Sarò io il prossimo?"
A quattro giorni dalla strage nella scuola di Parkland, in Florida, in cui diciassette persone hanno perso la vita sotto i colpi di un giovane armato che ha aperto il fuoco, centinaia di studenti e genitori hanno inscenato una protesta davanti alla Casa Bianca. Il sit-in è iniziato con la lettura dei nomi delle vittime, numerosi gli striscioni con cui i manifestanti chiedono di votare una riforma sul controllo delle armi e quelli contro Trump e la Nra, la potente lobby americana delle armi che durante la campagna elettorale donò al candidato presidente trenta milioni di dollari. I manifestanti si sono stesi a terra a decine per simulare le vittime delle stragi nelle scuole americane, al grido di "Am I next?", "Sarò io il prossimo?".
Nikolas Cruz, l'autore della sparatoria in Florida, aveva ottenuto l'autorizzazione a comprare la sua arma nonostante fosse stato segnalato per comportamenti violenti. Anzi, nell'ultimo anno avrebbe acquistato fino a 10 fucili, secondo quanto ha riferito la Cnn, e tutti legalmente.
"Sarò io il prossimo?": la protesta degli studenti contro le armi davanti alla Casa Bianca
Il progetto di legge, redatto dai due senatori ma messo a punto da un gruppo di parlamentari repubblicani e democratici, è stato presentato a novembre e mira a garantire che le autorità federali e locali applichino la legislazione esistente e segnalino correttamente le fedine penali rilevanti al National Instant Criminal Background Check System (Nics).
Si tratta del registro che va consultato prima di vendere un'arma, per verificare la fedina penale di chi la acquista e se ha il diritto di compiere quell'acquisto. Giovedì, durante un breve discorso alla nazione trasmesso in tv in reazione alla sparatoria in Florida, Trump non ha mai usato la parola "armi da fuoco", ponendo piuttosto l'accento sulla necessità di individuare le persone che soffrono di problemi psichiatrici. L'anno scorso il presidente degli Stati Uniti aveva rovesciato le restrizioni introdotte dal predecessore Barack Obama per impedire a certe persone di entrare in possesso di armi.
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