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Malaysia, muore l'uomo che sussurrava ai serpenti

Abu Hussin, 33 anni, è stato ucciso dal morso di un raro esemplare
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BANGKOK – Tutti lo chiamavano “l’uomo che sussurra ai serpenti”, un nomignolo che si era conquistato a forza di catturare un numero incalcolabile di questi animali schivi e spesso letali per l’uomo. E’ stata una delle 26 specie velenose della Malesia, un “cobra sputatore”, a mettere fine alla gloriosa e benefica carriera del 33enne Abu Hussin, condotta con l’uniforme dei vigili del fuoco della provincia di Pahang con la quale ha salvato decine di vite di uomini e animali.

Su Facebook aveva spesso postato numerose foto, video e selfie assieme ai suoi pericolosi compagni coi quali si allenava in palestra, lavorava al computer e guardava la televisione mentre loro strisciavano accanto a lui. “Mi serve a studiarne i comportamenti per le operazioni di cattura e come base per le mie lezioni agli studenti”, spiegò.

Ne ha persino baciati diversi sulla bocca nelle immagini diventate virali online anche sotto la forma di…
BANGKOK – Tutti lo chiamavano “l’uomo che sussurra ai serpenti”, un nomignolo che si era conquistato a forza di catturare un numero incalcolabile di questi animali schivi e spesso letali per l’uomo. E’ stata una delle 26 specie velenose della Malesia, un “cobra sputatore”, a mettere fine alla gloriosa e benefica carriera del 33enne Abu Hussin, condotta con l’uniforme dei vigili del fuoco della provincia di Pahang con la quale ha salvato decine di vite di uomini e animali.

Su Facebook aveva spesso postato numerose foto, video e selfie assieme ai suoi pericolosi compagni coi quali si allenava in palestra, lavorava al computer e guardava la televisione mentre loro strisciavano accanto a lui. “Mi serve a studiarne i comportamenti per le operazioni di cattura e come base per le mie lezioni agli studenti”, spiegò.

Ne ha persino baciati diversi sulla bocca nelle immagini diventate virali online anche sotto la forma di fake news, quando un sito si appropriò di una delle sue effusioni per inventare la storia di un uomo con un altro nome che aveva sposato il serpente creduto – scriveva il fantasioso cronista - la reincarnazione della moglie morta. Ma dal 2007 quando ha iniziato a occuparsene seriamente per mestiere, ha riversato tutta la sua confidenza nei metodi appresi da suo padre che era un vero “incantatore” e che secondo lui gli ha trasmesso l’abilità di tenere a bada la natura selvaggia degli animali. Una fiducia evidentemente eccessiva viste le conseguenze, già anticipate da un altro morso di un cobra che nel 2015 lasciò Abu due giorni in coma tra la vita e la morte.

La specie dello “sputatore” che lo ha ucciso la settimana scorsa dopo un giorno di agonia poteva paralizzare col suo veleno un elefante e farlo cadere stecchito in pochi minuti, ha detto un esperto quando si è diffusa la notizia della sorte di Hussin. Notizia accolta da un’ondata di commozione per la sua popolarità anche in tv, dopo l’esibizione dell’anno scorso all’Asia Got Talent. In quell’occasione doveva picchiare col naso la testa del serpente, cosa che fece e - anche se non passo’ il turno della puntata - fu sufficiente a farne un mito.  L’uomo che sussurrava ai serpenti era molto popolare anche tra i suoi compagni vigili del fuoco che lo hanno avvolto in un panno bianco e onorato con un’estremo saluto in uniforme.