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(lapresse)

I leader dell'Ue contro Putin, il dilemma di Italia e Grecia

Sul caso dell'ex spia russa Skripal, fronte compatto a sostegno di May. Gentiloni e Tsipras frenano visto lo scenario che potrebbe portare future sanzioni.
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Cena infinita, attesa snervante per la decisione Usa sui dazi e spaccature sulla Russia. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, lo sapeva, i leader Ue riuniti a Bruxelles sarebbero rimasti a tavola fino a tardi. E così è stato. Primo, hanno dovuto aspettare il documento ufficiale americano con l'agognata esclusione per l'Unione dai dazi su alluminio e acciaio voluti da Donald Trump. Era atteso per le dieci di sera, ma la pubblicazione si è fatta attendere. Se nel pomeriggio il rappresentante al Commercio Usa Robert Lighthizer aveva aperto all'esclusione dell'Europa dalle tariffe doganali, fino all'ultimo gli europei sono rimasti cauti per via del timore che alla fine il congelamento sarebbe stato solo temporaneo di fatto tenendo a perta la partita e il rischio di una rovinosa guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico.

Così in attesa dei dettagli della decisioni Usa, i leader hanno optato per la cautela. I capi di S…
Cena infinita, attesa snervante per la decisione Usa sui dazi e spaccature sulla Russia. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, lo sapeva, i leader Ue riuniti a Bruxelles sarebbero rimasti a tavola fino a tardi. E così è stato. Primo, hanno dovuto aspettare il documento ufficiale americano con l'agognata esclusione per l'Unione dai dazi su alluminio e acciaio voluti da Donald Trump. Era atteso per le dieci di sera, ma la pubblicazione si è fatta attendere. Se nel pomeriggio il rappresentante al Commercio Usa Robert Lighthizer aveva aperto all'esclusione dell'Europa dalle tariffe doganali, fino all'ultimo gli europei sono rimasti cauti per via del timore che alla fine il congelamento sarebbe stato solo temporaneo di fatto tenendo a perta la partita e il rischio di una rovinosa guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico.

Così in attesa dei dettagli della decisioni Usa, i leader hanno optato per la cautela. I capi di Stato e di governo nella notte però si sono divisi sulla Russia, con l'Italia che insieme a Grecia e Cipro si è trovata nella scomoda posizione di cercare di smorzare i toni contro Putin. La premier britannica Theresa May si è presentata a Bruxelles affermando che l'attacco di Salisbury contro l'ex spia russa Skripal "è parte di uno schema di aggressioni contro l'Europa". Gli europei hanno espresso la loro solidarietà a Londra e nella bozza di dichiarazione comune preparata dagli sherpa prima della riunione dei leader si leggeva che i Ventotto davano credito "all'opinione britannica per cui è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile" dell'attacco. I Paesi dell'Est hanno chiesto sanzioni immediate contro Mosca, o quantomeno di inasprire il testo attribuendo sembra ombra di dubbio la responsabilità del raid chimico al Cremlino.

Un linguaggio appunto frenato da Gentiloni e Tsipras perché avrebbe comunque aperto a future sanzioni. Merkel e Macron si sono invece dimostrati aggressivi e al termine di una trilaterale con May hanno chiesto di mandare "un messaggio europeo forte". Francia, Polonia e i tre baltici hanno inoltre fatto sapere di valutare l'espulsione coordinata dei diplomatici russi dai loro Paesi. La discussione è proseguita e alla fine il linguaggio è stato indurito, ma non al punto da rendere inevitabili future sanzioni: per i leader Ue non solo "è altamente probabile" che la Russia sia dietro all'attacco, ma "non c'è altra spiegazione plausibile".