Parigi, Le Pen e Mélenchon contestati alla marcia contro l'antisemitismo
(ap)
I rappresentanti della sinistra radicale e del partito sovranista considerati 'indesiderati' alla 'Marche blanche' dal Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche. La manifestazione in memoria di Mireille Knoll, l'anziana sopravvissuta alle persecuzioni durante la seconda guerra mondiale e uccisa brutalmente da due uomini
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Fischi, contestazioni e qualche spintone per i rappresentanti di estrema destra ed estrema sinistra alla Marcia Bianca di Parigi contro l'antisemitismo, organizzata in memoria di Mireille Knoll, l'anziana ebrea uccisa venerdì in casa propria a Parigi.
Le contestazioni sono state rivolte tanto al leader del LFI (La France Insoumise, estrema sinistra) Jean-Luc Mélenchon, quanto alla presidente del partito sovranista di destra Front National (che ha recentemente cambiato nome in Rassemblement National, ndr) Marine Le Pen.
Francia, fischi e urla contro Marine Le Pen durante la marcia bianca
I due esponenti politici hanno voluto partecipare comunque nonostante gli organizzatori del Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia) avesse fatto sapere che non sarebbero state presenze gradite, in nome della scelta di rifiutare gli "estremi".
La Crif ha sempre preso le distanze dal Front National di Marine Le Pen, accusato di propagandare "l'odio dell'altro e il rifiuto dello straniero" e di riunire "notori antisemiti". A Mélenchon, leader del partito di sinistra France Insoumise, viene contestato l'adesione alla campagna Bds di boicottaggio contro Israele.
"Le CRIF ne pourra pas m'empêcher d'être à l'hommage de #MireilleKnoll par l'esprit et par le cœur. Le @FN_officiel a sa place à cette marche blanche." #SudRadioMatin
Entrambi i politici avevano tuttavia reso noto di intendere partecipare, anche perché Daniel Knoll, figlio della donna uccisa, aveva poi invece invitato "tutti, senza eccezioni", a partecipare.
I rappresentanti di LFI e FN sono stati fischiati a squarciagola da dozzine di giovani, che altri manifestanti hanno dichiarato di disapprovare. "Siamo al nostro posto", ha risposto Le Pen, mentre Mélenchon ha descritto come "epifenomeno" la reazione di "40 fanatici".
"Rinnovo le mie condoglianze ed esprimo il mio affetto rispettoso alla famiglia Knoll. E non confondo la comunità ebraica con il Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia, ndr) e con gli energumeni che rompono la solidarietà nazionale contro l'antisemitismo".
Je renouvelle mes condoléances et l'expression de mon affection respectueuse à la famille Knoll. Et je ne confonds pas la communauté juive avec le Crif et les énergumènes qui rompent la solidarité nationale contre l'antisémitisme. #Marcheblanche
Lo ha scritto Jean-Luc Mélenchon su Twitter dopo essere stato costretto ad abbandonare il corteo. In un video, postato sempre su Twitter, Mélenchon ha anche detto che quello che conta è che fino al più remoto villaggio della Francia ogni ebreo deve essere sotto la protezione dell'intera comunità nazionale.
#Marcheblanche - Ce qui est important, c’est que le message passe jusqu’au plus profond village de France : que chaque juif sache qu’il est sous la protection de la totalité de la communauté nationale. Voilà ce qui est important. pic.twitter.com/8URSj9am0e
Alla marcia hanno partecipato diverse migliaia di persone con rose bianche in mano, seguiti da eletti che indossano le loro fasce tricolori: il corteo è passato a poche centinaia di metri dalla casa della vittima, uccisa venerdì scorso nella parte orientale della capitale francese.