Guerra dei dazi Usa-Cina, il duello è anche politico
Federico Rampini
Cosa si nasconde dietro al gioco al rialzo fra Trump e Xi Jinping. Ma chi ha più da perdere è Pechino
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Visto che Donald Trump si nutre solo di televisione, potrebbe incuriosirlo sapere che nell’antenata della “sua” tv esisteva un gioco italiano intitolato “Lascia o raddoppia”, condotto dall’italo-americano Mike Bongiorno. Il presidente degli Stati Uniti è tentato dal raddoppio nella partita dei dazi, o almeno così vuol far credere ai cinesi. Il suo omologo Xi Jinping forse pensava di avere sfoderato una rappresaglia efficace, con l’annuncio dei suoi dazi mirati in modo “chirurgico” per infliggere il massimo danno nelle circoscrizioni elettorali dei repubblicani.
Tra i bersagli dei dazi cinesi annunciati l’altro ieri c’è infatti in primo luogo l’agricoltura del Midwest: settore che campa di esportazioni (soia, cereali, carne di suino), ed anche un serbatoio di voti per il partito repubblicano dall’Iowa all’Indiana. Xi fa un calcolo razionale, in apparenza ineccepibile: negli Stati Uniti si avvicinano le elezioni legislative di mid-term, a novembre i repubblicani rischiano di perdere la maggioranza almeno in uno dei due rami del Congresso (più probabile la Camera), di conseguenza le voci che all’interno degli Stati Uniti si oppongono al protezionismo potrebbero piegare la Casa Bianca.
Ma in questo duello politico, Trump può riuscire a sorprendere i cinesi proprio per la sua mancanza di razionalità. Il presidente è un outsider, un alieno con una storia tutta extra-politica, il partito repubblicano lo ha subito, non lo ha espresso. In un certo senso Trump è più simile a Xi Jinping di quanto il leader cinese possa immaginare. L’ego, la necessità di non perdere la faccia, tipica degli autocrati, guida Trump più dell’aritmetica dei sondaggi nelle circoscrizioni elettorali. Dunque in quest’ultima mossa è Trump che rovescia il tavolo da gioco, pur di andare a vedere il bluff cinese. Perché una cosa gli è chiara: con 506 miliardi di export totale verso gli Stati Uniti nel 2017, la Cina ha più da perdere degli Usa, che in Cina hanno esportato merci solo per un quinto di quel valore.