Lugano, supermarket al posto della 'casa di piacere': la consigliera si ribella
di FRANCO ZANTONELLIAlla periferia della città sorgono due postriboli. L'Oceano e Il Corona, al posto del secondo è previsto si insedi un supermarket Aldi. Ma la democristiana Sara Beretta Piccoli, moglie, madre e di professione igienista dentale, è contro: "Resti dov'è. Ha un traffico limitato alla sera, invece che su tutta la giornata"
VI RICORDATE Bocca di rosa di De Andrè e la rivolta delle mogli contro quella donna che "metteva l'amore sopra ogni cosa". Ebbene, a Lugano, sta succedendo l'esatto contrario.
Alla periferia della città, in zona commerciale, dove sorgono due postriboli, L'Oceano e Il Corona, entrambi frequentatissimi da fans italiani di "bocche di rose" esotiche, al posto di uno dei due, Il Corona, è previsto si insedi un supermercato Aldi. Ma per un gruppo di consiglieri comunali luganesi, guidati dalla democristiana Sara Beretta Piccoli, moglie, madre e di professione igienista dentale, è meglio che il postribolo rimanga dov'è e che Aldi tiri i remi in barca.
La giustificazione è che quella zona di Lugano è già sufficientemente intasata dal traffico e che il supermercato attirerebbe circa 600 veicoli in più al giorno. Insomma, "Bocca di rosa" rischia di mettere al tappeto le polveri fini, v…
Alla periferia della città, in zona commerciale, dove sorgono due postriboli, L'Oceano e Il Corona, entrambi frequentatissimi da fans italiani di "bocche di rose" esotiche, al posto di uno dei due, Il Corona, è previsto si insedi un supermercato Aldi. Ma per un gruppo di consiglieri comunali luganesi, guidati dalla democristiana Sara Beretta Piccoli, moglie, madre e di professione igienista dentale, è meglio che il postribolo rimanga dov'è e che Aldi tiri i remi in barca.
La giustificazione è che quella zona di Lugano è già sufficientemente intasata dal traffico e che il supermercato attirerebbe circa 600 veicoli in più al giorno. Insomma, "Bocca di rosa" rischia di mettere al tappeto le polveri fini, v…
VI RICORDATE Bocca di rosa di De Andrè e la rivolta delle mogli contro quella donna che "metteva l'amore sopra ogni cosa". Ebbene, a Lugano, sta succedendo l'esatto contrario.
Alla periferia della città, in zona commerciale, dove sorgono due postriboli, L'Oceano e Il Corona, entrambi frequentatissimi da fans italiani di "bocche di rose" esotiche, al posto di uno dei due, Il Corona, è previsto si insedi un supermercato Aldi. Ma per un gruppo di consiglieri comunali luganesi, guidati dalla democristiana Sara Beretta Piccoli, moglie, madre e di professione igienista dentale, è meglio che il postribolo rimanga dov'è e che Aldi tiri i remi in barca.
La giustificazione è che quella zona di Lugano è già sufficientemente intasata dal traffico e che il supermercato attirerebbe circa 600 veicoli in più al giorno. Insomma, "Bocca di rosa" rischia di mettere al tappeto le polveri fini, visto che Sara Beretta Piccoli è riuscita a sollevare una levata di scudi tra la popolazione, con una petizione che ha raccolto già più di 200 firme.E dire che, meno di un anno fa, la stessa Consigliera comunale aveva messo sotto pressione il Municipio di Lugano, denunciando l'esercizio della prostituzione negli appartamenti privati. "Il numero degli appartamenti attualmente conosciuti per lo svolgimento dell'attività di prostituzione e monitorati è di circa 14", aveva risposto l'esecutivo.
Tornando al dualismo tra Corona e Aldi la signora Beretta Piccoli spiega, a Repubblica, che "la questione non è mettere a confronto i due problemi. "La questione è che il proprietario del postribolo ci ha messo di fronte a un aut aut: se insistete per chiuderlo io ci un metto un supermercato, al posto de Il Corona.". E lei, alla fine, sceglie il postribolo come male minore? "In effetti si, scelgo il male minore. Il traffico del postribolo è limitato alla sera, quello del supemercato l'abbiamo, praticamente, sull'intero arco della giornata".
Alla periferia della città, in zona commerciale, dove sorgono due postriboli, L'Oceano e Il Corona, entrambi frequentatissimi da fans italiani di "bocche di rose" esotiche, al posto di uno dei due, Il Corona, è previsto si insedi un supermercato Aldi. Ma per un gruppo di consiglieri comunali luganesi, guidati dalla democristiana Sara Beretta Piccoli, moglie, madre e di professione igienista dentale, è meglio che il postribolo rimanga dov'è e che Aldi tiri i remi in barca.
La giustificazione è che quella zona di Lugano è già sufficientemente intasata dal traffico e che il supermercato attirerebbe circa 600 veicoli in più al giorno. Insomma, "Bocca di rosa" rischia di mettere al tappeto le polveri fini, visto che Sara Beretta Piccoli è riuscita a sollevare una levata di scudi tra la popolazione, con una petizione che ha raccolto già più di 200 firme.E dire che, meno di un anno fa, la stessa Consigliera comunale aveva messo sotto pressione il Municipio di Lugano, denunciando l'esercizio della prostituzione negli appartamenti privati. "Il numero degli appartamenti attualmente conosciuti per lo svolgimento dell'attività di prostituzione e monitorati è di circa 14", aveva risposto l'esecutivo.
Tornando al dualismo tra Corona e Aldi la signora Beretta Piccoli spiega, a Repubblica, che "la questione non è mettere a confronto i due problemi. "La questione è che il proprietario del postribolo ci ha messo di fronte a un aut aut: se insistete per chiuderlo io ci un metto un supermercato, al posto de Il Corona.". E lei, alla fine, sceglie il postribolo come male minore? "In effetti si, scelgo il male minore. Il traffico del postribolo è limitato alla sera, quello del supemercato l'abbiamo, praticamente, sull'intero arco della giornata".