PARIGI - Dopo oltre un mese di occupazione, l'università parigina di Tolbiac è stata evacuata la notte scorsa. Un centinaio di agenti è penetrato all'alba nell'ateneo per sgomberare gli studenti che bloccavano l'accesso. Secondo la Prefettura l'operazione si è svolta "senza incidenti né feriti". Ma qualche ora dopo, l'Unef, l'associazione degli studenti, ha denunciato il ricovero di un giovane gravemente ferito. Il ragazzo che era all'interno dell'università avrebbe tentato di scappare dalla polizia arrampicandosi su un cancello, precipitando poi a terra. Una circostanza che continua a essere smentita dalla Prefettura nonostante le varie testimonianze.
Tolbiac era diventata il simbolo del movimento studentesco che da marzo è scoppiato in tutta la Francia dopo l'approvazione di una riforma che cambierà le modalità di accesso all'università. Il rettore dell'università parigina chiedeva da tempo alla polizia di sgomberare. Lo stesso Emmanuel Macron ne aveva parlato durante la sua lunga intervista tv domenica scorsa chiedendo prudenza alle forze dell'ordine. "L'università è in una torre, quindi bisogna intervenire nelle migliori condizioni di sicurezza" aveva ricordato il Presidente.
Dopo l'evacuazione, le televisioni hanno ripreso le immagini dall'interno delle aule, con scene di devastazione. Secondo il rettore, Florian Michel, i danni causati dagli studenti sono "molto rilevanti", tra i "600mila e gli 800mila euro". "In questi ultimi anni l'università aveva fatto sacrifici per rinnovare integralmente aule e auditorium" ha ricordato Michel, ribadendo che l'operazione della polizia non ha provocato scontri né feriti. "Un certo numero di occupanti sono andati via prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Sul sito erano in pochi, dormivano. Tutto si è svolto in modo calmo".
Una versione contestata dall'Unef che accusa invece gli agenti di aver provocato molti danni e violenze contro gli studenti. L'intervento della polizia tra le mura accademiche è un fatto raro, considerato quasi tabù nelle grandi democrazie della vecchia Europa. In un tweet, il ministro dell'Interno, Gérarard Collomb, plaude all'operazione. "Ovunque, lo stato di diritto verrà ripristinato". La facoltà di Tolbiac resterà chiusa per qualche giorno. Quanto agli esami, dovrebbero svolgersi su tre settimane invece che due. In Francia, proprio in questo periodo, si celebra il cinquantesimo anniversario delle proteste studentesche del maggio '68.
Tolbiac era diventata il simbolo del movimento studentesco che da marzo è scoppiato in tutta la Francia dopo l'approvazione di una riforma che cambierà le modalità di accesso all'università. Il rettore dell'università parigina chiedeva da tempo alla polizia di sgomberare. Lo stesso Emmanuel Macron ne aveva parlato durante la sua lunga intervista tv domenica scorsa chiedendo prudenza alle forze dell'ordine. "L'università è in una torre, quindi bisogna intervenire nelle migliori condizioni di sicurezza" aveva ricordato il Presidente.
Dopo l'evacuazione, le televisioni hanno ripreso le immagini dall'interno delle aule, con scene di devastazione. Secondo il rettore, Florian Michel, i danni causati dagli studenti sono "molto rilevanti", tra i "600mila e gli 800mila euro". "In questi ultimi anni l'università aveva fatto sacrifici per rinnovare integralmente aule e auditorium" ha ricordato Michel, ribadendo che l'operazione della polizia non ha provocato scontri né feriti. "Un certo numero di occupanti sono andati via prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Sul sito erano in pochi, dormivano. Tutto si è svolto in modo calmo".
Una versione contestata dall'Unef che accusa invece gli agenti di aver provocato molti danni e violenze contro gli studenti. L'intervento della polizia tra le mura accademiche è un fatto raro, considerato quasi tabù nelle grandi democrazie della vecchia Europa. In un tweet, il ministro dell'Interno, Gérarard Collomb, plaude all'operazione. "Ovunque, lo stato di diritto verrà ripristinato". La facoltà di Tolbiac resterà chiusa per qualche giorno. Quanto agli esami, dovrebbero svolgersi su tre settimane invece che due. In Francia, proprio in questo periodo, si celebra il cinquantesimo anniversario delle proteste studentesche del maggio '68.