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Australia, a 12 anni scappa a Bali: vacanza da sogno con la carta di credito di mamma

Il ragazzino era infuriato per una vacanza annullata dalla famiglia e ha pensato bene di fare da solo, prosciugando il conto della genitrice
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BANGKOK - Pare che tutto fosse cominciato con la cancellazione di una vacanza della famiglia a Bali dove il 12enne Drew - nome dato dai media locali - era andato diverse altre volte da bambino. Arrabbiato con la madre ha cominciato a cercare online lo stesso costoso resort dov'erano stati in passato e poi il biglietto aereo di una compagnia che accettava ragazzini della sua età anche senza genitori e accompagnatori. Per pagare ha usato la carta di credito di mamma, la stessa che ha portato con sé quando attorno al 12 marzo invece di andare a scuola si è diretto con un trenino all'aeroporto di Sydney, ha fatto il check in automatico ed è riuscito a passare con la sua carta da studente e il passaporto i controlli alla dogana di Perth dove l'aereo faceva uno scalo.

Il tempo di realizzare il suo ritardo e saputo che Drew quella mattina aveva marinato la scuola, sua madre ha chiamato uno dei suoi amici scoprendo che il figlio aveva postato un video …
BANGKOK - Pare che tutto fosse cominciato con la cancellazione di una vacanza della famiglia a Bali dove il 12enne Drew - nome dato dai media locali - era andato diverse altre volte da bambino. Arrabbiato con la madre ha cominciato a cercare online lo stesso costoso resort dov'erano stati in passato e poi il biglietto aereo di una compagnia che accettava ragazzini della sua età anche senza genitori e accompagnatori. Per pagare ha usato la carta di credito di mamma, la stessa che ha portato con sé quando attorno al 12 marzo invece di andare a scuola si è diretto con un trenino all'aeroporto di Sydney, ha fatto il check in automatico ed è riuscito a passare con la sua carta da studente e il passaporto i controlli alla dogana di Perth dove l'aereo faceva uno scalo.

Il tempo di realizzare il suo ritardo e saputo che Drew quella mattina aveva marinato la scuola, sua madre ha chiamato uno dei suoi amici scoprendo che il figlio aveva postato un video sui social mentre giocava in una piscina di Bali "geotaggando" la sua posizione sull'isola. Sotto shock, la donna ha raccontato ai giornali la sua rabbia nell'apprendere il gesto del figlio, soprattutto perché Drew ci aveva già provato ed ??era stato però respinto la volta precedente dalle compagnie aeree che non accettavano minori senza una lettera di accompagnamento dei genitori.

"Lo abbiamo sgridato, abbiamo chiesto aiuto alle autorità australiane per settimane e settimane", ha detto la madre Emma. "Quando è avvenuto il suo primo tentativo di andare in Indonesia, ci è stato detto che il suo passaporto sarebbe stato contrassegnato". Invece Drew è partito per la sua avventura senza che in Australia nessuno lo fermasse (non si può cancellare un documento senza prove di crimini commessi, ha spiegato la polizia), poi con la disinvoltura di un attore consumato ha detto ai doganieri di Bali che sua madre lo aspettava fuori. Infine, salito su un mototaxi, ha raggiunto dall'aeroporto la reception dell'albergo di Bali dove ha raccontato affabilmente la bugia che la sorella lo avrebbe presto raggiunto.

Con i soldi prelevati dalla carta di credito della mamma e grazie al pre-pagamento online del lussuoso resort scelto per la sua bravata, si è goduto prosciugando il conto di 6.000 dollari australiani quattro giorni da favola, come ha detto quando finalmente qualcuno si è accorto che non c'era nessuna sorella e il 17 marzo gli agenti indonesiani lo hanno prelevato dalla stanza e rispedito a Sydney ("fantastico", "volevo proprio vivere un'avventura", ha spiegato). I genitori hanno scoperto che il loro intraprendente e forse viziato 12enne aveva perfino noleggiato una moto anche se non aveva la patente e si è scolato diverse birre nonostante i rigidi regolamenti del paese islamico che non valgono però negli alberghi dei ricchi.

"Non posso descrivere ciò che ho provato quando abbiamo scoperto che era partito per l'estero", ha detto la madre a un popolare programma tv che ha sollevato il problema dei controlli sui bambini che viaggiano senza restrizioni. La polizia australiana ha già fatto sapere che "lavorerà con le agenzie partner per rivedere le circostanze del caso e le attuali procedure operative, per garantire che questo tipo di incidente non si verifichi di nuovo". Sull'onda delle proteste social per la sua fuga, la compagnia Jetstar con la quale il bambino ha viaggiato da Sydney a Perth ha già modificato le regole per impedire d'ora in poi ai minori di salire a bordo senza l'autorizzazione dei genitori.

Non è chiaro se il ragazzino sia nel frattempo già tornato a scuola e se sia nel frattempo diventato un eroe per i suoi compagni e amici. Anche se non è il primo bambino ad essere scappato di casa, Drew lo ha fatto nel modo più spettacolare, e anche tenendolo d'ora in poi sotto stretta sorveglianza come contano di fare i genitori l'impresa si annuncia particolarmente difficile.