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Foto da Wikipedia 

Il santone indiano da milioni di seguaci condannato all'ergastolo per lo stupro di una 16enne

Asaram Bapu a capo di un impero da oltre 130 milioni di euro e 400 centri spirituali tra l'India e l'occidente. La sentenza arriva con la nuova ondata di proteste dopo le ripetute violenze contro le bambine che ha spinto il governo ad autorizzare anche la pena di morte contro i responsabili
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Prima di finire in cella 5 anni fa il suo nome è stato per decenni un mito, e per molti lo è ancora nonostante tutto. Da lui andavano politici sia del secolare Congresso sia del partito religioso Bjp a chiedere benedizioni e dunque i voti dei suoi milioni di discepoli. Ma ieri il 77enne semidio, guru e santone Asaram Bapu, 400 centri spirituali tra l'India e l'occidente,130 milioni di euro in beni e contanti escluse le terre, è caduto per sempre nella polvere. Una corte di Jodhpur gli ha inflitto una sentenza all'ergastolo per lo stupro di una sedicenne in coincidenza con la nuova ondata di proteste dopo le ripetute violenze contro le bambine che ha spinto il governo ad autorizzare anche la condanna a morte contro i responsabili.

Quando venne arrestato 5 anni fa Asaram fece del tutto per salvare la reputazione pubblica dopo aver violentato nella sua stanza del centro spirituale della città rajasthana la ragazza che era figlia di suoi devoti dis…
Prima di finire in cella 5 anni fa il suo nome è stato per decenni un mito, e per molti lo è ancora nonostante tutto. Da lui andavano politici sia del secolare Congresso sia del partito religioso Bjp a chiedere benedizioni e dunque i voti dei suoi milioni di discepoli. Ma ieri il 77enne semidio, guru e santone Asaram Bapu, 400 centri spirituali tra l'India e l'occidente,130 milioni di euro in beni e contanti escluse le terre, è caduto per sempre nella polvere. Una corte di Jodhpur gli ha inflitto una sentenza all'ergastolo per lo stupro di una sedicenne in coincidenza con la nuova ondata di proteste dopo le ripetute violenze contro le bambine che ha spinto il governo ad autorizzare anche la condanna a morte contro i responsabili.

Quando venne arrestato 5 anni fa Asaram fece del tutto per salvare la reputazione pubblica dopo aver violentato nella sua stanza del centro spirituale della città rajasthana la ragazza che era figlia di suoi devoti discepoli venuti dall'Uttar Pradesh. Quando vide che anche i potenti prendevano le distanze da lui fece minacciare numerosi testimoni, tre dei quali sono morti in circostanze misteriose. Perfino il direttore della scuola frequentata dalla coraggiosa studentessa ha detto di aver passato anni da incubo quando gli emissari del santone cercavano di imporgli di cambiare la data di nascita della ragazza per farla diventare maggiorenne.

I suoi tentativi non lo hanno salvato da una condanna esemplare che segue di pochi mesi quella più blanda a 20 anni di carcere inflitta a un altro "collega" di nome Ram Rahim, accusato dello stupro di due studentesse maggiorenni. Per la liberazione dell'eccentrico Rahim che autoproduceva film bolliwoodiani con lui protagonista unico, i devoti scesero in strada scatenando disordini in tre Stati con centinaia di feriti e almeno 30 morti. Per il timore che potesse succedere lo stesso tra i più fanatici sostenitori di Asaram l'area della corte e le zone attorno agli ashram principali sparsi in tutta l'India sono state presidiate da forze speciali di polizia. Ma per ora c'è stata solo la reazione dei legali che attendono di leggere le motivazioni per fare appello.

Nato da una poverissima famiglia immigrata in India dal Pakistan con la partizione raggiunse negli anni '60 il Gujarat e da qui Ajimer nel Rajasthan dove guidava i piccoli carretti trainati dai pony chiamati tonga, ma a tutti diceva che voleva diventare ricco. A un certo punto nessuno l'ha più visto e sentito finché dopo aver aperto una capanna di meditazione sulle rive del fiume Sabarnati non è diventato il santone di umili e potenti venerato come una divinità con possedimenti e depositi d'oro. Non aveva scosso la sua fama nemmeno la scoperta qualche anno fa vicino al suo ashram principale dei cadaveri di due ragazzi per qualche sospetta pratica "tantrica".

L'anno precedente il suo arresto si era permesso perfino di commentare con un cinismo condannato dall'intera società civile lo stupro della studentessa a bordo di un bus di linea di New Delhi, dicendo che la vittima aveva sbagliato a ribellarsi e che avrebbe dovuto implorare pietà rivolgendosi ai suoi assalitori come fratelli.

Il suo potere era tale che solo la determinazione della sua vittima 16enne ha potuto metterlo all'angolo, e ora dovrà affrontare anche un'altra sentenza per l'accusa di altri due stupri stavolta commessi a quanto pare assieme a suo figlio Narayan Sai contro due sorelle in Gujarat. E' Narayan assieme alla moglie e un'altra figlia del santone che gestisce ora le centinaia di milioni di euro del business spirituale, almeno finché anche lui non verrà condannato assieme al padre.

Intanto la tensione per l'ergastolo resta alta oltre che in Rajasthan anche in Gujarat e Haryana dove sono gran parte dei centri di Bapu che comprendono decine di scuole, centri di stampa e farmacie ayurvediche. Ma resta la speranza che a questo punto molti dei devoti abbiano capito la vera personalità del loro maestro, non il primo di una lunga serie di "guru fatti da sé" che ha gettato cattiva luce sul mito dell'India mistica e scatenato le ire degli stessi capi delle varie scuole religiose.