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Netanyahu: “L’Iran mente, ecco i piani per cinque Hiroshima”

Il premier svela a Tel Aviv “le copie esatte” di tutti i loro documenti, la risposta degli ayatollah: show ridicolo
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"L'Iran ha mentito spudoratamente". La mano destra prende il lembo di una tenda nera, la tira giù, e appare uno scaffale zeppo di dossier. A fianco, dopo un altro gesto a strappo, ecco decine di dischetti fosforescenti. "Tutti questi documenti - spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu - sono la copia esatta di files che abbiamo di recente acquisito in un luogo altamente segreto dell'Iran. Uno dei maggiori successi di intelligence che Israele abbia mai conseguito. Sono i dossier nucleari segreti che incriminano Teheran. L'Iran ha mentito, perché può sviluppare la bomba atomica".

Un colpo di teatro. Anzi, teatro vero e proprio: con tanto di palco, microfono, leggio, presentazione in powerpoint, e appuntamento dato ai media in diretta mondiale. Dal complesso militare di Kirya, Tel Aviv, in un orario strategico: le otto di sera in Medio Oriente, l'una di giorno negli Stati Uniti. Come commentava un esperto di comunicazione …
"L'Iran ha mentito spudoratamente". La mano destra prende il lembo di una tenda nera, la tira giù, e appare uno scaffale zeppo di dossier. A fianco, dopo un altro gesto a strappo, ecco decine di dischetti fosforescenti. "Tutti questi documenti - spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu - sono la copia esatta di files che abbiamo di recente acquisito in un luogo altamente segreto dell'Iran. Uno dei maggiori successi di intelligence che Israele abbia mai conseguito. Sono i dossier nucleari segreti che incriminano Teheran. L'Iran ha mentito, perché può sviluppare la bomba atomica".

Un colpo di teatro. Anzi, teatro vero e proprio: con tanto di palco, microfono, leggio, presentazione in powerpoint, e appuntamento dato ai media in diretta mondiale. Dal complesso militare di Kirya, Tel Aviv, in un orario strategico: le otto di sera in Medio Oriente, l'una di giorno negli Stati Uniti. Come commentava un esperto di comunicazione alla Cnn, "di solito le autorità israeliane i loro scoop li facevano arrivare a un giornale, ora è lo stesso primo ministro ad annunciarli". Non tarda la risposta della tv di Stato iraniana: "Le sue affermazioni non sono nuove. Sono piene di accuse prive di fondamento e di propaganda contro il lavoro nucleare iraniano". Il viceministro degli Esteri di Teheran aggiunge: "Uno show ridicolo e puerile, teso a influire sulle decisioni americane".

È però la modalità del tutto nuova con cui il leader israeliano dà la stura alla notizia, che in un lampo fa il giro del mondo, a sancire l'eccezionalità dell'evento. Senza presentatori, senza filtri, parlando direttamente in inglese in modo che tutto il pianeta al volo capisca.

"Israele - comincia subito Netanyahu - ha rinvenuto 55mila files e 183 cd di informazioni. Con un crescendo drammatico il premier israeliano mostra uno dopo l'altro i leader iraniani pronunciare dichiarazioni di diniego sulla ricerca da parte di Teheran della bomba atomica. Quindi, commenta freddamente: "Mentono". E spiega, facendosi aiutare da una foto di un magazzino alla periferia della capitale iraniana: "Teheran ha pianificato di continuare il lavoro relativo alle armi nucleari con lo stesso personale e sotto lo stesso direttore. Montati su missili balistici possono raggiungere - e qui mostra i chilometri raggiungibili dalle diverse testate - Riad, Tel Aviv, Mosca. Il piano verrebbe chiamato in codice 'Amad'. L'Iran punta a dotarsi di almeno cinque ordigni nucleari analoghi a quelli utilizzati su Hiroshima". Quindi - assicura - gli Usa, con cui sono state condivise le informazioni, hanno garantito "l'autenticità dell'archivio segreto ottenuto da Israele".

Il premier enumera poi quelle che definisce su uno schermo come "le 4 menzogne di Teheran": "Primo: l'Iran ha mentito sul fatto di non aver mai avuto un programma nucleare segreto. Secondo: anche dopo l'accordo, ha continuato a espandere il suo programma nucleare per farne un uso in futuro. Terzo: ha mentito non mostrandosi trasparente con l'Aiea (l'agenzia Onu per l'energia atomica, ndr). Quarto: l'accordo nucleare internazionale con l'Iran è basato sulle menzogne".

La singolare presentazione a effetto arriva dopo che nella notte raid aerei hanno preso di mira obiettivi militari nella provincia siriana di Hama e a nord dell'aeroporto di Aleppo: decine i morti, forse 40, tra cui molti ufficiali e militari iraniani. Nessuna rivendicazione, ma fonti siriane puntavano il dito su Israele. È noto quanto Gerusalemme non accetti una presenza militare di Teheran in un Paese a sé confinante come la Siria. Un messaggio chiaro anche per Mosca, alleata di Siria, Iran e Turchia.

L'annuncio shock del premier israeliano ha tutta l'aria di un assist perché Donald Trump annunci entro il 12 maggio il ritiro americano dall'accordo sul nucleare. Con la proposta di riattivare le sanzioni contro la Repubblica islamica. Una posizione condivisa con due dei principali protagonisti della regione, Israele e Arabia Saudita, visitati nei giorni scorsi dal neo segretario di Stato, Mike Pompeo. Pare tutto concordato al millimetro. Difatti, appena un'ora dopo, è il presidente americano a comparire sul prato della Casa Bianca per parlare con la stampa.