Vestiti di bianco, centinaia di pagliacci e artisti di strada hanno sfilato per le vie di Acapulco, la capitale dello Stato del Guerrero, in Messico. I clown si sono uniti in corteo per chiedere la fine dell’ondata di omicidi e violenza che negli ultimi tempi hanno reso la celebre località turistica un vero inferno. Nel solo mese di aprile sono state uccise 100 persone. Alzando cartelli inneggianti alla pace, i clown hanno protestato sottolineando che il pesante clima di tensione ha fatto crollare i loro affari. I turisti sono fuggiti, le spiagge restano vuote, nessuno ha il coraggio di fare delle feste per timore di incursioni e rappresaglie. La protesta degli artisti è esplosa dopo l’omicidio di un loro collega che stava lavorando in una festa di quartiere.
Con le facce dipinte con i simboli della pace, i pagliacci hanno deciso di unirsi e di scendere in piazza lasciando a casa per una volta i tradizionali abiti ultra-colorati. Insieme, tutti vestiti di bianco, hanno urlato la loro rabbia nei confronti del governo, responsabile di aver permesso l'escalation di violenze nello Stato del Guerrero, una delle regioni più povere del Paese. "Siamo stanchi di tutto questo orrore, così è impossibile vivere", hanno scandito gli artisti di strada, mentre sfilavano in corteo. Un tempo meta di viaggio di molte star hollywoodiane, Acapulco negli ultimi dieci anni si è trasformata nella capitale della violenza e della guerra fra bande di narcos. Il numero degli omicidi è salito alle stelle, al punto che a gennaio scorso il dipartimento di Stato Usa ha proibito ai funzionari statunitensi di viaggiare nel Guerrero: troppo pericoloso.
Con le facce dipinte con i simboli della pace, i pagliacci hanno deciso di unirsi e di scendere in piazza lasciando a casa per una volta i tradizionali abiti ultra-colorati. Insieme, tutti vestiti di bianco, hanno urlato la loro rabbia nei confronti del governo, responsabile di aver permesso l'escalation di violenze nello Stato del Guerrero, una delle regioni più povere del Paese. "Siamo stanchi di tutto questo orrore, così è impossibile vivere", hanno scandito gli artisti di strada, mentre sfilavano in corteo. Un tempo meta di viaggio di molte star hollywoodiane, Acapulco negli ultimi dieci anni si è trasformata nella capitale della violenza e della guerra fra bande di narcos. Il numero degli omicidi è salito alle stelle, al punto che a gennaio scorso il dipartimento di Stato Usa ha proibito ai funzionari statunitensi di viaggiare nel Guerrero: troppo pericoloso.