MOSCA - Angela Merkel vola a Sochi, in Russia, per incontrare Vladimir Putin. Si tratta della prima visita della cancelliera tedesca in Russia dopo il teso incontro di un anno fa sul conflitto in Est Ucraina e sulle presunte interferenze russe nelle elezioni europee. Stavolta la cancelliera tedesca e il leader del Cremlino si ritrovano più vicini che mai. Tutto a causa degli strappi di Donald Trump in politica estera. Entrambi al loro quarto mandato, Putin e Merkel vogliono proteggere le loro aziende dalle sanzioni statunitensi, salvare il nuovo gasdotto “Nord Stream 2” che porterà il gas russo in Germania passando per il Mar Baltico e difendere l’accordo sul nucleare iraniano abbandonato da Washington.
Il gasdotto
L’amministrazione Trump ha minacciato sanzioni alle compagnie che lavoreranno al gasdotto e, proprio ieri, si è anche venuto a sapere che lo scorso mese il presidente statunitense avrebbe fatto alla Germania una proposta che a Merkel non piace: abbandoni il progetto del nuovo gasdotto russo e in cambio gli Stati Uniti negozieranno un accordo commerciale con l’Unione Europea.
L’Iran
Berlino e Mosca fanno parte del gruppo “5+1” che nel 2015 ha negoziato l’accordo sul nucleare iraniano e non hanno intenzione di farlo saltare, nonostante il ritiro unilaterale di Washington. Con la sua decisione, Trump ha di fatti reso possibile un allineamento tra il Cremlino e l’Europa che, dopo il caso Skripal, sembrava impensabile. L’Iran sarà anche tema di colloqui tra Vladimir Putin e Emmanuel Macron la prossima settimana al Forum economico di San Pietroburgo.
Ucraina e Siria
In agenda dei colloqui ci saranno anche la crisi nell’Est Ucraina e la risoluzione del conflitto siriano anche alla luce della visita a sorpresa alla vigilia di Bashar al-Assad a Sochi. Sulle sanzioni europee legate al conflitto in Ucraina, Merkel però non intende cedere.
Il gasdotto
L’amministrazione Trump ha minacciato sanzioni alle compagnie che lavoreranno al gasdotto e, proprio ieri, si è anche venuto a sapere che lo scorso mese il presidente statunitense avrebbe fatto alla Germania una proposta che a Merkel non piace: abbandoni il progetto del nuovo gasdotto russo e in cambio gli Stati Uniti negozieranno un accordo commerciale con l’Unione Europea.
L’Iran
Berlino e Mosca fanno parte del gruppo “5+1” che nel 2015 ha negoziato l’accordo sul nucleare iraniano e non hanno intenzione di farlo saltare, nonostante il ritiro unilaterale di Washington. Con la sua decisione, Trump ha di fatti reso possibile un allineamento tra il Cremlino e l’Europa che, dopo il caso Skripal, sembrava impensabile. L’Iran sarà anche tema di colloqui tra Vladimir Putin e Emmanuel Macron la prossima settimana al Forum economico di San Pietroburgo.
Ucraina e Siria
In agenda dei colloqui ci saranno anche la crisi nell’Est Ucraina e la risoluzione del conflitto siriano anche alla luce della visita a sorpresa alla vigilia di Bashar al-Assad a Sochi. Sulle sanzioni europee legate al conflitto in Ucraina, Merkel però non intende cedere.