Esteri

Usa, non può pagare la tromba per il figlio, il negoziante gliela regala: "La musica è un diritto di tutti"

La lettera pubblicata da Jacques Ruffin 
Jacques Ruffin, 21 anni, ha trovato una commovente lettera indirizzata alla madre e risalente al 2009. A spedirla il proprietario del negozio dove la donna aveva preso in affitto lo strumento: "Anche io ho attraversato momenti difficili come lei. I tempi duri non durano per sempre, ma le persone dure sì"
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OGNI genitore è disposto a tutto per la felicità dei propri figli. Anche ad accollarsi delle spese in momenti difficili. Da adesso lo sa bene anche Jacques Ruffin, un 21enne della Florida che nel 2009 ha ricevuto in regalo dalla madre una tromba, perché iniziasse a studiare musica. Solo oggi, dopo quasi dieci anni, il ragazzo ha scoperto che la donna in quel periodo aveva grosse difficoltà economiche. Al punto da non riuscire a pagare il canone mensile dello strumento, preso in affitto da un negozio nel comune di Casselberry.

In realtà, non era solo un negozio: l'Allegro Music Centre, fondato da James W. Jones più di 30 anni fa, ancora oggi noleggia strumenti musicali calibrando il canone sulla base della disponibilità economica e praticando condizioni di favore agli studenti provenienti da famiglie poco abbienti.
    
Fu all'Allegro che la madre di Jacques, Tekethia, prese a nolo quella tromba per il suo ragazzo. E non gli ha mai confessato che garantirgli quella tromba fu per lei un grosso sacrificio. Jacques ha scoperto la verità grazie a una lettera, trovata sul fondo di un armadio: "Cara signora Ruffin - scriveva James W. Jones nella missiva pubblicata poi da Jacques su Reddit - non deve più pagarmi per la tromba. È sua. Anche io ho attraversato momenti difficili come lei. Ma ricordi: i tempi duri non durano per sempre, ma le persone dure sì".

L'unica richiesta del negoziante era la restituzione dello strumento nel caso in cui in futuro il ragazzo smettesse di suonarlo. In modo da destinarlo a qualche altro studente meritevole. Jacques però non ha mai restituito la tromba, perché non ha mai smesso di suonarla. E proprio per questo ha voluto ringraziare il proprietario del negozio, definendolo "un eroe".

"Leggere la lettera mi ha fatto piangere e mi sono chiesto come sarebbe stata la mia vita senza la gentilezza del signor Jones", ha dichiarato poi in un'intervista. La storia ha fatto il giro del web e soprattutto su Reddit moltissimi utenti hanno commentato raccontando le loro personali esperienze. Storie che hanno dimostrato che il signor Jones non è stato l'unico a compiere un bel gesto del genere. 

Qualcuno sui social ha proposto di organizzare una raccolta fondi che, seppur in modo tardivo, possa risarcire il negoziante. Ma lui, raggiunto dalla Bbc, ha detto di non essere interessato. E ha chiesto invece, a chiunque volesse fare del bene, di andare in qualsiasi negozio musicale, acquistare uno strumento e donarlo alla scuola o all'orchestra più vicina.

"Ricordo bene - ha raccontato Jones - perché ho scritto quella lettera. Era un periodo di depressione economica, la signora era malata e aveva anche perso il lavoro. Non volevo che lo studente si perdesse solo a causa di un problema con i pagamenti".  

La vicenda, venuta fuori dopo nove anni, oltre a garantire al suo negozio una buona pubblicità, lo ha spinto anche a organizzare una raccolta benefica: "Abbiamo sempre voluto avere un fondo per borse di studio, per aiutare gli studenti ad accedere all'educazione musicale tramite un affitto gratuito fino a un intero anno scolastico".