India, i pescatori del Kerala che raccolgono la plastica nel mare

Sono cinquemila. E da tempo trovavano nelle loro reti più sacchetti che animali. Ora consegnano il materiale non commestibile a un’apposita compagnia che lo porta a riciclare in cubetti e lamine per rinforzare la tenuta delle strade soggette ai monsoni

BANGKOK – Ogni mattina 5000 pescatori della città indiana di Kollam, nel Kerala, vanno come sempre al largo per gettare o ritirare le reti e come sempre ci trovano dentro più plastica che pesci. Ma se fino all’agosto dell’altranno avrebbero imprecato disperati contro quella maledizione dei tempi moderni, ora se ne stanno tranquilli e consegnano il materiale non commestibile a un’apposita compagnia che lo porta a riciclare in cubetti e lamine per rinforzare la tenuta delle strade soggette ai monsoni.

Kollam non è la sola città e villaggio sul mare o sui grandi fiumi alle prese con questo problema. Ma qui la comunità dei pescatori rappresentata da Peter Mathias ha deciso dopo anni di impotenza e tonnellate di rifiuti al giorno accumulati di andare direttamente dalla ministra del turismo. Per coincidenza era nativa di Kollam e quando Mathias gli ha esposto le cifre del disastro, e dei pesci che morivano mangiando plastica, delle uova nei fondali avvolte da reti e sacchetti, per non parlare degli effetti economici su migliaia di famiglie, la ministra J. Mercykutty Amma ha preso il suo tempo però si è rivelata di parola.

In pochi mesi ha messo in contatto diverse agenzie governative e indipendenti per cercare la migliore soluzione di riciclaggio e dopo avere aperto l’impianto vi sono state messe a lavorare con stipendi di 5 benvenuti dollari al giorno soprattutto donne, così da bilanciare un settore della pesca altrimenti dominato dai maschi.

La storia della parziale ma significativa sconfitta della plastica a Kollam è stata raccontata dal National Geographic portando all’attenzione del mondo un progetto che non è limitato a questo porto del Kerala, ma ad altri dove le comunità si sono organizzate insieme per ripulire le coste e le rive. Dal 2009 – riferisce la rivista - il gruppo ambientalista nordamericano KIMO recluta pescatori nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Svezia e nelle Isole Faroe per un programma simile chiamato Fishing for Litter, "a pesca di rifiuti”.

Il programma di Kollam è diventato ormai un modello e ha il suo punto di forza nella coesione della popolazione locale per migliorare l’ambiente e le loro stesse condizioni di vita. Il fatto che succeda in Kerala e non in altre parti dell’India alle prese con lo stesso fenomeno della plastica può essere spiegato dal livello di sensibilità maggiore di una popolazione tra le più letterate del Continente, di molto al di sopra della media degli altri Stati grazie alle campagne dei vari governi comunisti per l’educazione di massa. 
© Riproduzione riservata