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Il Gay Pride sbarca in Antartide: per la prima volta festa dei ricercatori tra i pinguini

 I membri della base McMurdo in Antartide 
"Ho pensato che bisognava mostrare alla gente che c'è una rappresentanza della comunità anche qui, alla fine della terra". L'annuncio con una foto scattata ad aprile, perché a giugno il Polo Sud è già avvolto dalle tenebre dell'inverno
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LA FESTA arcobaleno arriva al Polo Sud. Per la prima volta l’evento principale della comunità Lgbti si svolgerà anche in Antartide, tra i pinguini e i ghiacciai più affascinanti del mondo. A organizzare questo mini Gay Pride sarà un gruppo dei 133 ricercatori al momento presenti a McMurdo, la più importante stazione di ricerca degli Stati Uniti nell'area.

 "Ho pensato che bisognava mostrare alla gente che c'è una rappresentanza della comunità anche qui, alla fine della terra", ha detto Evan Townsend, un lavoratore di stanza alla stazione in un'intervista a NewNowNext.

L’annuncio era stato dato direttamente dalla base, con una foto scattata in leggero anticipo - ad aprile - dato che a giugno, quando si terrà l'evento in tutto il mondo, il continente sarà già avvolto dalle tenebre della notte antartica: la stagione invernale che inizia a marzo e dura sino a settembre. Ma chi ci sarà festeggerà il 9 giugno insieme al resto del mondo. 

Per il Pride è previsto un programma fatto di serate a tema nell’unico bar della stazione, un cineforum con film dedicatI e una mini-parata. In modo goliardico è stato redatto un documento d’intenti dove si dichiara di marciare per i diritti dei pinguini gay ed è stato annunciato come sponsor l’unico negozio della base.


La comunità Lgbti in Antartide è piccolissima. Per capire quanto sia ristretta basta dare uno sguardo ai numeri. Durante l'anno McMurdo ospita fino ad un massimo di 900 persone. Le presenze però calano drasticamente a quota 133 quando arriva l'inverno. È tra questi "reduci" che si trovano i dieci che si identificano apertamente come Lgbti.  “Siamo riusciti a creare un gruppo molto unito anche qui", ha spiegato Shawn Waldron, un altro membro dello staff.
 
"Prima di partire - ha continuato Evan -  la mia più grande paura era che fossi l'unica persona gay della stazione, che qui non avrei trovato nessun altro della mia comunità, invece mi sbagliavo".
 Un pinguino vicino alla bandiera arcobaleno 

L'Antartide è stato anche dichiarato il primo continente gay-friendly del pianeta. Qui, nel 2016, l'organizzazione no-profit Planting Peace, la stessa che spedì la prima bandiera arcobaleno nello Spazio, piantò nel ghiaccio il vessillo dell'orgoglio queer. Un'azione simbolica con cui volle annunciare l'ottenimento dei pieni diritti umani alle persone Lgbti che vivono o visitano il continente.

In realtà il Polo Sud non conferisce diritti legali specifici ai membri della comunità queer, né criminalizza l'identità o il comportamento di chi vi appartiene. Questo perché è un continente che non appartiene a nessun Paese. Secondo il Sistema del Trattato Antartico, ogni individuo in Antartide ha i diritti legali che gli sono stati riconosciuti dalle leggi vigenti nel paese d'origine.

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