Esteri

Giordania, si dimette il premier Hani Mulki dopo le proteste contro l'austerità

(ap)
Cinque giorni di manifestazioni in tutto il Paese, una profonda crisi economica e misure impopolari. Ma i sindacati sono pronti a tornare in piazza anche con il nuovo governo
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AMMAN - Il primo ministro giordano Hani Mulki "ha presentato le dimissioni del suo governo dopo aver incontrato re Abdalllah II". Lo ha annunciato 'Sky News Arabia'. Al suo posto è stato nominato Omar Razzaz, ministro dell'Istruzione, al quale è stato affidato l'incarico di formare un nuovo governo.

Mulki ha assunto la carica di premier nel maggio del 2016 con l'incarico di rilanciare un'economia stagnante e lo spirito imprenditoriale nel Paese in mezzo all'insicurezza regionale. A causare il calo di popolarità è stato l'aumento delle tasse, approvato dal Fondo monetario internazionale.
Hani al-Mulki (ap)
 Le sue dimissioni, chieste da re Abdalllah II, arrivano dopo cinque giorni di manifestazioni di piazza nella capitale e in diverse altre città della Giordania contro le nuove misure di austerity e il piano di aumento delle tasse annunciati dal governo di Amman.

A febbraio Mulki aveva attuato un rimpasto di governo, il sesto da quando aveva assunto l'incarico di premier, proprio per rilanciare l'economia giordana. Il leader dei sindacati giordani ha detto oggi che le azioni di protesta proseguiranno indipendentemente dai cambiamenti nel governo.