RIO DE JANEIRO - A sette giorni dal fischio d'inizio la febbre da Mondiali contagia tutto il Sud America. Gadget, magliette, lotterie, gratta e vinci, tute, felpe, magliette e cappellini. Una girandola di oggetti e proposte da cui nessuno è escluso. Ma a tenere banco, come sempre, sono le figurine. Veri gioiellini dei collezionisti che già risultano introvabili. In Argentina non c'è ragazzino, ma anche adulto, che non ne abbia una scorta, con i doppioni da scambiare nei baratti che raggiungono anche cifre di tutto rispetto. Più che in gioco è diventato un business: la nostra Panini è una leggenda anche in questo Continente.
Quattro banditi hanno pensato di investirci tempo e rischio. Così, la settimana scorsa, si sono presentati a Munro, 20 chilometri a nord di Buenos Aires dove si trova la tipografia che stampa, tra gli altri, anche i volti dei 32 selezionati della nazionale di Messi. E' bastata una pistola, puntata in faccia al responsabile del locale e di due dipendenti che stavano facendo girare le macchine. In un angolo c'erano già imballate 638 casse destinate alle edicole del paese. Contenevano 31.900 figurine di tutte le squadre presenti a Russia 2018. Un tesoro. Senza doppioni si potevano completare 47 album.
"Ci pensiamo noi a consegnarle", hanno detto ai tre dipendenti della tipografia rimasti muti con le mani alzate. I quattro hanno preso un muletto e hanno caricato le casse su tre furgoni e nel giro di mezz'ora sono spariti.
C'è stato un po' di panico tra i distributori e i venditori che si sono ritrovati a secco. Poi, per miracolo, il mercato si è improvvisamente riempito. Merito dei quattro malviventi che hanno riciclato subito il bottino. I chioschi e i punti di rivendita all'aria aperta, dove ogni settimana si svolge il grande mercato delle figurine, hanno esaurito le scorte in poche ore. Il valore della merce rubata è di 95.700 pesos, circa 3.800 dollari (circa 3400 euro). Ogni pacchetto di figurine costa in media 40 centesimi. Ma quelle con le foto delle leggende del calcio possono arrivare a 10 volte di più. Se poi sono pezzi rari la cifra è proibitiva. Si possono comprare: basta pagare.
Quattro banditi hanno pensato di investirci tempo e rischio. Così, la settimana scorsa, si sono presentati a Munro, 20 chilometri a nord di Buenos Aires dove si trova la tipografia che stampa, tra gli altri, anche i volti dei 32 selezionati della nazionale di Messi. E' bastata una pistola, puntata in faccia al responsabile del locale e di due dipendenti che stavano facendo girare le macchine. In un angolo c'erano già imballate 638 casse destinate alle edicole del paese. Contenevano 31.900 figurine di tutte le squadre presenti a Russia 2018. Un tesoro. Senza doppioni si potevano completare 47 album.
"Ci pensiamo noi a consegnarle", hanno detto ai tre dipendenti della tipografia rimasti muti con le mani alzate. I quattro hanno preso un muletto e hanno caricato le casse su tre furgoni e nel giro di mezz'ora sono spariti.
C'è stato un po' di panico tra i distributori e i venditori che si sono ritrovati a secco. Poi, per miracolo, il mercato si è improvvisamente riempito. Merito dei quattro malviventi che hanno riciclato subito il bottino. I chioschi e i punti di rivendita all'aria aperta, dove ogni settimana si svolge il grande mercato delle figurine, hanno esaurito le scorte in poche ore. Il valore della merce rubata è di 95.700 pesos, circa 3.800 dollari (circa 3400 euro). Ogni pacchetto di figurine costa in media 40 centesimi. Ma quelle con le foto delle leggende del calcio possono arrivare a 10 volte di più. Se poi sono pezzi rari la cifra è proibitiva. Si possono comprare: basta pagare.