Argentina, prestito di 50 miliardi dal Fondo monetario internazionale
Daniele Mastrogiacomo, di DANIELE MASTROGIACOMOIl presidente argentino, Mauricio Macri, può brindare al successo. Il pericolo, per il momento, è scampato. L’economia argentina ritorna a respirare dopo l’incubo del corallito. Il Fondo Monetario internazionale ha infatti concesso un prestito di 50 miliardi di dollari (35 miliardi di euro), il 10 per cento del Pil. In cambio il presidente argentino si impegna a colmare il deficit nel 2021.
BUENOS AIRES - Il presidente argentino, Mauricio Macri, può brindare al successo. Il pericolo, per il momento, è scampato. L’economia argentina ritorna a respirare dopo l’incubo del corallito. Il Fondo Monetario internazionale ha infatti concesso un prestito di 50 miliardi di dollari (35 miliardi di euro), il 10 per cento del Pil. In cambio il presidente argentino si impegna a colmare il deficit nel 2021.
La boccata di ossigeno arriva dopo un maggio nerissimo durante il quale il peso aveva pesro 22 punti in due settimane. Il presidente della Banca Centrale, Federico Sturzenegger, ha spiegato che il denaro del Fondo monetario internazionale obbliga il governo a riforme ambiziose. Il debito nel 2019 dovrebbe passare dal 2,2 al 1,3 per arrivare al pareggio nel 2021. Il prestito concesso da Christine Lagarde, dopo quattro settimane di trattative, sarò disponibile dal 20 giugno, con un esborso immediato di 15 miliardi di dollari.
La boccata di ossigeno arriva dopo un maggio nerissimo durante il quale il peso aveva pesro 22 punti in due settimane. Il presidente della Banca Centrale, Federico Sturzenegger, ha spiegato che il denaro del Fondo monetario internazionale obbliga il governo a riforme ambiziose. Il debito nel 2019 dovrebbe passare dal 2,2 al 1,3 per arrivare al pareggio nel 2021. Il prestito concesso da Christine Lagarde, dopo quattro settimane di trattative, sarò disponibile dal 20 giugno, con un esborso immediato di 15 miliardi di dollari.
BUENOS AIRES - Il presidente argentino, Mauricio Macri, può brindare al successo. Il pericolo, per il momento, è scampato. L’economia argentina ritorna a respirare dopo l’incubo del corallito. Il Fondo Monetario internazionale ha infatti concesso un prestito di 50 miliardi di dollari (35 miliardi di euro), il 10 per cento del Pil. In cambio il presidente argentino si impegna a colmare il deficit nel 2021.
La boccata di ossigeno arriva dopo un maggio nerissimo durante il quale il peso aveva pesro 22 punti in due settimane. Il presidente della Banca Centrale, Federico Sturzenegger, ha spiegato che il denaro del Fondo monetario internazionale obbliga il governo a riforme ambiziose. Il debito nel 2019 dovrebbe passare dal 2,2 al 1,3 per arrivare al pareggio nel 2021. Il prestito concesso da Christine Lagarde, dopo quattro settimane di trattative, sarò disponibile dal 20 giugno, con un esborso immediato di 15 miliardi di dollari.
La boccata di ossigeno arriva dopo un maggio nerissimo durante il quale il peso aveva pesro 22 punti in due settimane. Il presidente della Banca Centrale, Federico Sturzenegger, ha spiegato che il denaro del Fondo monetario internazionale obbliga il governo a riforme ambiziose. Il debito nel 2019 dovrebbe passare dal 2,2 al 1,3 per arrivare al pareggio nel 2021. Il prestito concesso da Christine Lagarde, dopo quattro settimane di trattative, sarò disponibile dal 20 giugno, con un esborso immediato di 15 miliardi di dollari.