Le forze regolari yemenite, appoggiate dalla coalizione araba guidata dall'Arabia Saudita, hanno conquistato l'aeroporto internazionale di Hodeida, sulla costa occidentale del Paese. L'esercito yemenita ha comunicato che "le Forze armate, appoggiate dalla resistenza e dall'alleanza arabe, hanno liberato l'aeroporto internazionale dalle milizie houthi", sostenute dall'Iran. I soldati governativi hanno subito avviato la bonifica dell'aerostazione dagli ordigni piazzati dai ribelli sciiti. Sono state rimosse mine e trappole esplosive. Su Twitter, il portavoce degli houthi Mohamed Abdelsalam, ha scritto che quella di oggi è una "ritirata strategica" e ha sostenuto che i suoi miliziani hanno catturato 36 soldati governativi fedeli al presidente Abdo Rabu Mansur Hadi, che si trova nella città costiera di Aden, capitale provvisoria dell'esecutivo.
La coalizione a guida saudita aveva lanciato mercoledì la più vasta offensiva da terra, dal mare e dall'aria nella guerra in corso da tre anni in Yemen, per strappare Hodeida ai ribelli. La città è da tempo il porto attraverso il quale arriva l'80% degli aiuti umanitari in Yemen. Ma è anche l'unico accesso al mare attraverso cui gli houthi ricevono sostegno logistico e militare dall'esterno. Secondo Human Rights Watch, l'offensiva rischia di "avere un impatto devastante per centinaia di migliaia di civili, e non solo nella città, ma in tutto lo Yemen". In tre anni di conflitto si sono già registrati diecimila morti
La coalizione a guida saudita aveva lanciato mercoledì la più vasta offensiva da terra, dal mare e dall'aria nella guerra in corso da tre anni in Yemen, per strappare Hodeida ai ribelli. La città è da tempo il porto attraverso il quale arriva l'80% degli aiuti umanitari in Yemen. Ma è anche l'unico accesso al mare attraverso cui gli houthi ricevono sostegno logistico e militare dall'esterno. Secondo Human Rights Watch, l'offensiva rischia di "avere un impatto devastante per centinaia di migliaia di civili, e non solo nella città, ma in tutto lo Yemen". In tre anni di conflitto si sono già registrati diecimila morti