Münch ha spiegato che quindi è la prima volta che in Germania viene sventato un tentativo con un'arma del genere. Non è invece chiaro quale obiettivo avesse in mente il tunisino, di nome Seif H. (il cognome è schermato, secondo le leggi tedesche): "Esistono delle istruzioni su Internet, messe in circolazione proprio da organizzazioni islamiste, per mettere a punto simili armi".
Germania, bloccato da connazionali il siriano che preparava attentato: le foto esclusive
Aveva contatti con lo Stato islamico il siriano Jaber Albakr. E stava pianificando un attentato. E' stato arrestato a Lipsia dopo una caccia all'uomo durata due giorni e iniziata sabato dopo un raid nella città di Chemnitz. Ad aiutare le forze dell'ordine nella cattura sono sono stati due connazionali, anche loro profughi siriani. Il presunto terrorista, che ha 22 anni e aveva ottenuto lo status di rifugiato, li ha contattati ieri verso mezzogiorno per chiedere ospitalità. Ma i due uomini in serata hanno capito, anche grazie a un messaggio diffuso in arabo dalla polizia, che si trattava di un ricercato. A questo punto uno è andato in commissariato, mentre l'altro ha legato Albakr sul divano del loro appartamento. In queste immagini - del quotidiano tedesco Bild, che pubblichiamo in esclusiva per l'Italia - l'uomo prima della cattura e poi immobilizzato. E il filo di una prolunga usato per bloccarlo. A casa del giovane a Chemnitz le forze speciali hanno trovato lo stesso esplosivo utilizzato dai jihadisti dell'Isis per per gli attentati di Parigi e Bruxelles
Tutto è cominciato il 12 giugno, quando i commando della polizia tedesca hanno fatto irruzione nell'appartamento di Colonia del 29enne tunisino identificato come Seif Allah H. e hanno individuato sostanze tossiche, che poi è emerso fossero appunto ricina. La settimana scorsa però, quando il tunisino era stato fermato dalle forze speciali della polizia tedesca, la giustizia aveva parlato di sospetti, senza spingersi oltre. "Abbiamo trovato un gran numero di grani di ricina, che permette di produrre" il veleno, ha spiegato invece oggi Holger Münch, aggiungendo che sono stati trovati anche "diversi altri utensili necessari alla fabbricazione di esplosivi". Resta ancora da determinare quale fosse l'obiettivo di questo piano di attentato, nonché se ci fossero complici.
Germania, attentato ad Ansbach
Un ordigno è esploso vicino all'ingresso del luogo in cui era in corso un concerto. Morto l'attentatore, diverse persone ferite
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