Il presidente americano Donald Trump durante un comizio in Carolina del Sud ieri (ap)
Usa, la Corte Suprema dà ragione a Trump sul bando agli arrivi da alcuni Paesi musulmani
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Il presidente ottiene così una vittoria sul "Muslim ban", uno dei suoi provvedimenti-simbolo più controversi, ed esulta su Twitter: "Wow!". La Corte ha votato con una maggioranza di 5 a 4
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NEW YORK - Il Muslim Ban è costituzionalmente valido. La Corte suprema si pronuncia nel merito del decreto presidenziale con cui Donald Trump chiuse le frontiere a diversi paesi a maggioranza musulmana. Il verdetto è una netta vittoria per il presidente, su un terreno per lui cruciale, dove s’intersecano le politiche dell’immigrazione e la lotta al terrorismo. Il Muslim Ban fu il primo atto di questa presidenza, l’ordine esecutivo venne firmato da Trump pochi giorni dopo il suo ingresso alla Casa Bianca.
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Immediatamente venne bloccato da una serie di ricorsi giudiziari, presentati da diversi Stati Usa e accolti come validi da alcuni tribunali federali. I ricorsi contestavano l’incostituzionalità del divieto d’ingresso mirato su paesi a maggioranza musulmana, sostenendo che operava una discriminazione in base al credo religioso. Trump dovette riscrivere quel provvedimento in varie versioni. Per annacquare la componente religiosa aggiunse alla lista dei paesi anche la Corea del Nord e il Venezuela, nemici giurati degli Stati Uniti ma non islamici.
Già in un precedente pronunciamento – sulla forma, non la sostanza – la Corte suprema aveva deciso di lasciare in vigore l’ultimo Muslim Ban. Ora il massimo tribunale americano ha deciso anche sulla sostanza. Nessuna incostituzionalità. Con una maggioranza risicata di 5 contro 4 – e una spaccatura che rispetta rigorosamente l’equilibrio fra giudici di nomina repubblicana e democratica – la Corte ha stabilito che non c’è discriminazione religiosa, e che il presidente agisce nell’ambito dei suoi poteri. Quest’ultimo aspetto è essenziale, conforta Trump sul fatto che lui si è mosso correttamente: la Corte dice che è il presidente l’arbitro decisivo in materia di sicurezza nazionale, ha il diritto di chiudere le frontiere ad alcune categorie di stranieri se pensa che possano nuocere.
Il presidente americano, Donald Trump, ha esultato per la decisione della Corte Suprema. "La Corte Suprema conferma il travel ban di Trump. Wow!", ha scritto l'inquilino della Casa Bianca su Twitter che ha poi aggiunto: "E' una vittoria straordinaria".