Brasile, Pence brusco con Temer: fermate i migranti e fate pressioni su Maduro
Daniele Mastrogiacomo
Il vicepresidente degli Stati Uniti ha chiesto di frenare l’ondata di immigrazioni dal Centro e Sud America e soprattutto invitato a fare più pressioni sul regime di Nicolas Maduro
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RIO DE JANEIRO - Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, è volato a Brasilia e si è incontrato per tre ore con il presidente Michel Temer. E' la sua visita politico-diplomatica più importante degli ultime mesi. Perché il Brasile resta un pilastro per gli Usa nella regione e perché il tema delle famiglie di immigrati clandestini divise dai loro figli ha scosso in profondità il paese. Il vicepresidente Usa è stato schietto e un po’ brusco, come capita spesso al suo capo.
Temer ha anche aggiunto di essere pronto a “finanziare i costi di un rientro in Brasile delle famiglie, se lo vorranno”. Pence ha accolto con favore la proposta e ha insistito ricordando che 150 mila cittadini centromericani sono sbarcati negli Usa quest’anno. Si è rivolto alla platea a cui teneva un discorso e ha detto: “Tu sei un nostro vicino. Vogliamo che le vostre nazioni prosperino. Non rischiare la tua vita e quella dei tuoi figli. Non dare i soldi a trafficanti e contrabbandieri. Ti diamo un consiglio: se vuoi entrare illegalmente, rinuncia. Non vale la pena”. Gelo in sala, nessuno ha applaudito.