Esteri

Corte suprema Usa, abbandona il conservatore moderato Kennedy

L'82enne giudice, nominato 30 anni fa da Reagan, è stato più volte l'ago della bilancia nelle decisioni dell'alta corte che è determinante per la legislazione americana. Trump ha già scelto Neil Gorsuch

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WASHINGTON - Il giudice della Corte di Suprema Anthony Kennedy lascia dopo 30 anni la carica, il prossimo 31 luglio. Lo annuncia lo stesso Kennedy in una nota. La sua uscita apre la porta a una seconda nomina di un giudice della Corte Suprema da parte di Donald Trump, che ha già scelto Neil Gorsuch. Kennedy è considerato l'ago della bilancia nella Corte Suprema.

Il conservatore Kennedy, che compie 82 anni proprio a luglio, è il secondo giudice più anziano tra i nove membri dell'alta corte statunitense è diventato uno dei più importanti giuristi americani da quando è entrato a far parte della Corte, su designazione di Ronald Reagan, nel 1998. Le sue posizioni sono spesso state di mediazione, e il suo voto è risultato fondamentale in alcune tra le più controverse decisioni sui diritti civili, in favore dei diritti delle persone omosessuali, o in mediazione sulle questioni riguardanti i diritti riproduttivi e l'aborto.

"È stato un grande onore e privilegio servire la nazione per 43 anni, 30 dei quali nella Corte suprema", ha scritto Kennedy nella lettera di dimissioni, motivate dal desiderio di trascorrere più tempo con la sua famiglia.

Kennedy è un conservatore che si è però più volte unito alle scelte dei giudici liberal, guadagnandosi la reputazione del membro della corte che poteva fare la differenza e non sempre in modo prevedibile. Ieri sera si era unito ai 4 membri conservatori della Corte per dare a Trump una grossa vittoria confermando il "travel ban" nei confronti dei viaggiatori provenienti da alcuni paesi musulmani.