Esteri

Turchia, rilasciato l'accademico e oppositore Mehmet Altan

Era in carcere insieme al fratello, il famoso giornalista Ahmet, con l'accusa di aver sostenuto il golpe contro Erdogan

1 minuti di lettura
ISTANBUL - Un importante accademico e editorialista turco rilasciato. È il segnale che, dopo la sua rielezione, Recep Tayyip Erdogan intende esercitare magnanimità? Presto per dirlo, ma la mossa non arriva a caso dopo le elezioni appena terminate. Il docente universitario Mehmet Altan, noto per il suo orientamento marxista, già professore alla Sorbona e direttore di quotidiani turchi, è stato liberato oggi dopo 21 mesi di carcere. Ha il divieto di viaggiare e dovrà presentarsi ogni settimana alla polizia in attesa di un'udienza il prossimo 21 settembre.
Mehmet Altan con la moglie Umit (reuters)
(afp)
Mehmet Altan, fratello dello scrittore e giornalista Ahmet, arrestato lo stesso giorno e che al momento resta in prigione, a febbraio era stato condannato all'ergastolo per terrorismo con l'accusa di avere fatto dichiarazioni in tv nel 2016 in favore del golpe contro Erdogan, colpo di Stato poi fallito due giorni dopo. Accuse negate dall'accademico.
(afp)
Lo scorso gennaio la Corte Costituzionale aveva disposto il rilascio dei due Altan e dell'editorialista Sahin Alpay, denunciando la loro detenzione come una violazione dei diritti umani. Il governo aveva però criticato la sentenza, ribaltata da un tribunale di grado inferiore e i due fratelli sono rimasti dietro le sbarre. Alpay, che scriveva per il quotidiano Zaman, dallo scorso marzo è agli arresti domiciliari. Soddisfazione espressa da Amnesty International, che spera presto per il rilascio di "altri giornalisti ingiustamente detenuti nelle prigioni turche".