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La piazza e la statua dedicate a Patrice Lumumba, a Bruxelles, Belgio (afp)

Bruxelles dedica una piazza al "padre del Congo" Lumumba

La capitale inaugura uno spazio per il simbolo della resistenza contro il Belgio. Il sindaco di Bruxelles, Philippe Close: “Belgio e Congo ora apriranno un nuovo capitolo comune della storia”

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La comunità congolese di Bruxelles da qualche giorno ha la sua piazza: piazza Patrice Lumumba, padre del Congo. Autorità schierate, discorsi di rito, tutti contenti che belgi e congolesi si siano stretti la mano per la festa dell’indipendenza. Molti però indicano in questo busto solo un atto dovuto.

Lumumba, occhiali e pizzetto, 34 anni, era un perfetto ‘poster boy’ della resistenza contro il Belgio. Santo, martire o volubile personaggio finito presto in manette e assassinato, il 30 giungo 1960 all’inaugurazione del nuovo Congo indipendente pronunciò un magnifico discorso, esempio di quel che voleva dire libertà e dignità. Tre mesi dopo fu deposto da un colpo di Stato, torturato e ucciso con il concorso di belgi e americani nel gennaio del 1961.

I belgi nonostante le scuse al Congo, e solo del 2002, per quel che è successo dagli anni 1880 ai ‘60 e in modo specifico degli anni di re Leopoldo II del Belgio a cavallo tra i due secoli, sono sempre stati restii a fare i conti con il paese africano. I congolesi sono stati ridotti a schiavi, le donne stuprate, i bambini mutilati, 5 milioni di persone ammazzate – e qualche libro parla del doppio. Cuore di tenebra, che Joseph Conrad scrisse 1899, è - anche - la raffigurazione delle violenze di Leopoldo II: l’avidità del monarca è stata ammantata dalla luce della civiltà. Le ricchezze rubate all’Africa da inglesi e tedeschi; italiani e olandesi; americani e portoghesi - e naturalmente dai belgi – sono frutto della colonizzazione.

“L’hanno ucciso e poi si scusano”, è quasi una massima per gli africani e Lumumba non fa eccezione. Il sindaco di Bruxelles, Philippe Close, si è rifugiato in un “Belgio e Congo ora apriranno un nuovo capitolo comune della storia”. I problemi rimangono. Il debito nei confronti di Lumumba, oltre che per il Congo, sarà soltanto una statua all’ingresso nel quartiere rinominato Matonge, la via commerciale di Kinshasa, a Bruxelles.