Piogge torrenziali hanno colpito l'ovest del Paese provocando inondazioni e frane
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KURASHIKI - È di 179 morti il bilancio delle alluvioni che hanno colpito in questi giorni il Paese. È quanto riferiscono le autorità locali, che parlano ufficialmente di almeno nove dispersi. Il premier giapponese, Shinzo Abe, ha annullato il suo viaggio in Europa e Medio Oriente, ed è partito da Tokyo di prima mattina per recarsi a sorvolare la provincia di Okayama, una delle più colpite insieme a quella di Hiroshima, e a visitare diversi luoghi interessati dall'ondata di maltempo. Si tratta della più grave catastrofe legata a un fenomeno meteorologico nell'arcipelago dal 1982.
Giappone, l'alluvione costringe le persone a salire sui tetti: le riprese aeree delle richieste d'aiuto
(reuters)
Sono ancora 10mila le persone costrette a rimanere fuori dalle loro case e a vivere nei centri di accoglienza. Sono a rischio di colpi di calore e intossicazioni alimentare per via del caldo persistente. Secondo il ministero della Salute giapponese, l'approvvigionamento di acqua potabile risultava interrotto in 255 mila case in 12 prefetture, e quasi 16 mila complessi abitativi hanno subito il blocco delle linee telefoniche e la connessione a internet.
Tragedia in Giappone, oltre 120 morti per le piogge
Cominciate giovedì scorso, le alluvioni hanno messo in ginocchio il Giappone. Il bilancio ufficiale parla di almeno 122 morti. Le piogge hanno sommerso interi villaggi, costringendo gli abitanti a cercare rifugio sui tetti delle abitazioni: nella prefettura di Okayama, i soccorritori sono intervenuti in aiuto di centinaia di persone rimaste intrappolate. Il numero più alto di vittime si registra nella provincia di Hiroshima. Al lavoro 54.000 persone tra soldati, poliziotti, pompieri, con l'ausilio di 41 elicotteri. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di circa 5 milioni di persone nelle regioni sud-occidentali del Paese. L'ultimo disastro di queste proporzioni causò 77 morti proprio a Hiroshima, nel 2014.