Nia Wilson, uccisa a 18 anni. Anne Hataway: "Lei era nera, ammazzata da un bianco"
Si indaga sul movente dell'omicidio e il legame con il suprematismo. La famiglia dell'omicida: "Mentalmente instabile". Duro post Instagram dell'attrice: "Dobbiamo chiederci: cosa siamo diventati?"
Il 22 luglio a Oakland, Nia Wilson, una 18enne nera americana, è stata accoltellata a morte in una stazione della metropolitana a Oakland, in California. John Lee Cowell, 27enne bianco, è stato arrestato lunedì sera con l'accusa di omicidio di primo grado. Sono in corso le indagini per stabilire se il movemente dell'aggressione sia legato agli ideali suprematisti dell'uomo.
Cowell ha accoltellato anche la sorella della vittima, Letifah Wilson, 26 anni, ora ricoverata in ospedale per le lesioni riportate. L'uomo ha numerosi precedenti penali e vari ordini restrittivi. "Sono certo che ucciderebbe delle persone se avesse qualcosa contro di loro," ha detto Carol Kincain, vicino di casa di Cowell. La famiglia di Cowell ha dichiarato che l'uomo ha sofferto di disturbi mentali per "la maggior parte della sua vita". E' stato diagnosticato con schizofrenia e bipolarismo.
Ma l'episodio segna comunque l'en…
Cowell ha accoltellato anche la sorella della vittima, Letifah Wilson, 26 anni, ora ricoverata in ospedale per le lesioni riportate. L'uomo ha numerosi precedenti penali e vari ordini restrittivi. "Sono certo che ucciderebbe delle persone se avesse qualcosa contro di loro," ha detto Carol Kincain, vicino di casa di Cowell. La famiglia di Cowell ha dichiarato che l'uomo ha sofferto di disturbi mentali per "la maggior parte della sua vita". E' stato diagnosticato con schizofrenia e bipolarismo.
Ma l'episodio segna comunque l'en…
Il 22 luglio a Oakland, Nia Wilson, una 18enne nera americana, è stata accoltellata a morte in una stazione della metropolitana a Oakland, in California. John Lee Cowell, 27enne bianco, è stato arrestato lunedì sera con l'accusa di omicidio di primo grado. Sono in corso le indagini per stabilire se il movemente dell'aggressione sia legato agli ideali suprematisti dell'uomo.
Cowell ha accoltellato anche la sorella della vittima, Letifah Wilson, 26 anni, ora ricoverata in ospedale per le lesioni riportate. L'uomo ha numerosi precedenti penali e vari ordini restrittivi. "Sono certo che ucciderebbe delle persone se avesse qualcosa contro di loro," ha detto Carol Kincain, vicino di casa di Cowell. La famiglia di Cowell ha dichiarato che l'uomo ha sofferto di disturbi mentali per "la maggior parte della sua vita". E' stato diagnosticato con schizofrenia e bipolarismo.
Ma l'episodio segna comunque l'ennesima prova del legame tra la discriminazione razziale e le violenze quotidiane che segnano le grandi città americane, facendo vivere nel terrore migliaia di persone della comunità afroamericana. Da giorni la comunità afroamericana di Oakland si sta riunendo per chiedere giustizia per la ragazza. E oggi è arrivata una stella di Hollywood ad accendere il faro sulla vicenda, rendendola immediatamente oggetto di attenzione sui social e sui media. L'attrice americana Anne Hathaway ha pubblicato la foto della vittima su instagram, accompagnata da un lungo messaggio. "La morte di Nia Wilson non può rimanere nel silenzio. Era una donna nera uccisa a sangue freddo da un uomo bianco. Nia non è solo un hashtag" L'attrice ha così invitato la comunità bianca a riflettere sulla paura che le persone nere affrontano quotidianmente. "TUTTE le persone nere temono per le loro vite OGNI GIORNO, e lo fanno da GENERAZIONI. I bianchi NON hanno una paura equivalente per questo tipo di violenze. Dobbiamo chiederci: che genere di persone siamo?".
Ansar Muhammad, il padre delle sorelle Wilson, si ritiene certo che la violenza sia dovuta al colore della pelle delle giovani. "Perché scegliere due giovani nere? Nia si doveva diplomare a dicembre e poi diventare militare - ha proseguito - In questo momento dovrei essere impegnato a organizzare la festa di diploma, non il suo funerale".
Cowell ha accoltellato anche la sorella della vittima, Letifah Wilson, 26 anni, ora ricoverata in ospedale per le lesioni riportate. L'uomo ha numerosi precedenti penali e vari ordini restrittivi. "Sono certo che ucciderebbe delle persone se avesse qualcosa contro di loro," ha detto Carol Kincain, vicino di casa di Cowell. La famiglia di Cowell ha dichiarato che l'uomo ha sofferto di disturbi mentali per "la maggior parte della sua vita". E' stato diagnosticato con schizofrenia e bipolarismo.
Ma l'episodio segna comunque l'ennesima prova del legame tra la discriminazione razziale e le violenze quotidiane che segnano le grandi città americane, facendo vivere nel terrore migliaia di persone della comunità afroamericana. Da giorni la comunità afroamericana di Oakland si sta riunendo per chiedere giustizia per la ragazza. E oggi è arrivata una stella di Hollywood ad accendere il faro sulla vicenda, rendendola immediatamente oggetto di attenzione sui social e sui media. L'attrice americana Anne Hathaway ha pubblicato la foto della vittima su instagram, accompagnata da un lungo messaggio. "La morte di Nia Wilson non può rimanere nel silenzio. Era una donna nera uccisa a sangue freddo da un uomo bianco. Nia non è solo un hashtag" L'attrice ha così invitato la comunità bianca a riflettere sulla paura che le persone nere affrontano quotidianmente. "TUTTE le persone nere temono per le loro vite OGNI GIORNO, e lo fanno da GENERAZIONI. I bianchi NON hanno una paura equivalente per questo tipo di violenze. Dobbiamo chiederci: che genere di persone siamo?".
Ansar Muhammad, il padre delle sorelle Wilson, si ritiene certo che la violenza sia dovuta al colore della pelle delle giovani. "Perché scegliere due giovani nere? Nia si doveva diplomare a dicembre e poi diventare militare - ha proseguito - In questo momento dovrei essere impegnato a organizzare la festa di diploma, non il suo funerale".