Esteri

Usa, stop alla diffusione online delle istruzioni per creare armi con stampanti in 3D

Bloccata in extremis la diffusione degli schemi per la realizzazione della "pistola fantasma" da parte di una società texana

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A poche ore dalla messa online, arriva lo stop di un giudice federale negli Stati Uniti che ha bloccato temporaneamente la pubblicazione sul web delle istruzioni per fabbricare la pistola con la stampante 3D. Un'arma "fantasma", di plastica, invisibile ai metal detector, il cui manuale di realizzazione fai-da-te diffuso online avrebbe potuto causare - per usare le parole del giudice di Seattle Robert Lasnik - "danni irreparabili ai cittadini degli Stati Uniti".

L'ingiunzione è arrivata a poche ore dalla pubblicazione (fissata per l'1 agosto) degli schemi per la costruzione da parte dell'azienda texana Defense Distributed, il cui proprietario - Cody Wilson - è un noto anarchico e sostenitore del possesso di armi da fuoco. Otto stati Usa, più il distretto
"Liberator" uno dei modelli di pistola 3D di Cody Wilson 
"Ci sono stampanti 3D nelle scuole, negli spazi pubblici e il rischio concreto di danni irreparabili", ha sostenuto il giudice. E a nulla è servito - almeno per ora - ai legali dell'azienda appellarsi al Primo e Secondo emendamento, che sanciscono la libertà di espressione e il diritto a possedere armi. Una nuova udienza è stata fissata per il 10 agosto. Nel 2013 Wilson era stato già obbligato dalle autorità statunitensi a rimuovere dal web le istruzioni della sua "Liberator": indicazioni dettagliate per produrre in casa (o in altro luogo), con l’uso di una stampante tridimensionale, la pistola di plastica dura pronta a sparare e forse a uccidere.