Rublo ai minimi dopo le nuove sanzioni americane
Arturo Zampaglione , di ARTURO ZAMPAGLIONEIl Cremlino definisce "inaccettabili" le nuove misure varate contro Mosca per il caso Skripal. Eppure tra l'inquilino della Casa Bianca e Vladimir Putin a Helsinki erano tutti sorrisi
NEW YORK - Il rublo è finito ieri ai minimi degli ultimi due anni, dopo l’annuncio di un nuovo round di sanzioni americane contro Mosca. A dispetto dei sorrisi tra Donald Trump e Vladimir Putin, infatti, che il mese scorso si sono incontrati in un summit a Helsinky, la Casa Bianca ha infatti deciso di punire il Cremlino per aver tentato di uccidere in Gran Bretagna, con il gas nervino, l’ex-colonnello della intelligence russa, Sergei Skripal, e la figlia Yulia.
Dietro alla mossa americana c’è probabilmente il tentativo di Trump di non apparire debole o troppo accomodante con Putin, specie per l’avvicinarsi delle elezioni di midterm dove i repubblicani rischiano di essere sommersi dall’“onda blu” dei democratici.
Le nuove sanzioni, che si aggiungono a quelle per la Crimea e Ucraina, non sono affatto piaciute a Putin. “Sono inacettabili, illegali, ostili e contrarie a uno spirito di collaborazione”…
Dietro alla mossa americana c’è probabilmente il tentativo di Trump di non apparire debole o troppo accomodante con Putin, specie per l’avvicinarsi delle elezioni di midterm dove i repubblicani rischiano di essere sommersi dall’“onda blu” dei democratici.
Le nuove sanzioni, che si aggiungono a quelle per la Crimea e Ucraina, non sono affatto piaciute a Putin. “Sono inacettabili, illegali, ostili e contrarie a uno spirito di collaborazione”…
NEW YORK - Il rublo è finito ieri ai minimi degli ultimi due anni, dopo l’annuncio di un nuovo round di sanzioni americane contro Mosca. A dispetto dei sorrisi tra Donald Trump e Vladimir Putin, infatti, che il mese scorso si sono incontrati in un summit a Helsinky, la Casa Bianca ha infatti deciso di punire il Cremlino per aver tentato di uccidere in Gran Bretagna, con il gas nervino, l’ex-colonnello della intelligence russa, Sergei Skripal, e la figlia Yulia.
Dietro alla mossa americana c’è probabilmente il tentativo di Trump di non apparire debole o troppo accomodante con Putin, specie per l’avvicinarsi delle elezioni di midterm dove i repubblicani rischiano di essere sommersi dall’“onda blu” dei democratici.
Le nuove sanzioni, che si aggiungono a quelle per la Crimea e Ucraina, non sono affatto piaciute a Putin. “Sono inacettabili, illegali, ostili e contrarie a uno spirito di collaborazione”, ha tuonato ieri Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che ha annunciato delle ritorsioni. L’irritazione è anche il riflesso di un incubo, che si sta diffondendo a Mosca: quello di restare prigionieri per sempre in un sistema sanzionatorio. A offrire una visione meno negativa è stato però il senatore repubblicano Rand Paul che ha consegnato personalmente a Putin una lettera di Trump in cui si propongono alcune misure, in particolare sul piano degli scambi culturali, per allentare le tensioni tra Mosca e Washington.
Dietro alla mossa americana c’è probabilmente il tentativo di Trump di non apparire debole o troppo accomodante con Putin, specie per l’avvicinarsi delle elezioni di midterm dove i repubblicani rischiano di essere sommersi dall’“onda blu” dei democratici.
Le nuove sanzioni, che si aggiungono a quelle per la Crimea e Ucraina, non sono affatto piaciute a Putin. “Sono inacettabili, illegali, ostili e contrarie a uno spirito di collaborazione”, ha tuonato ieri Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che ha annunciato delle ritorsioni. L’irritazione è anche il riflesso di un incubo, che si sta diffondendo a Mosca: quello di restare prigionieri per sempre in un sistema sanzionatorio. A offrire una visione meno negativa è stato però il senatore repubblicano Rand Paul che ha consegnato personalmente a Putin una lettera di Trump in cui si propongono alcune misure, in particolare sul piano degli scambi culturali, per allentare le tensioni tra Mosca e Washington.