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Afghanistan, Ghazni sotto assedio da quattro giorni

Sono oltre 100 i morti e 140 i feriti. Viveri, acqua, e medicine stanno terminando. L'ONU si dichiara preoccupata. "Impossibile rimanere a Ghazni"

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Quarto giorno di scontri a Ghazni, in Aghanistan, assediata dai Taliban da giovedì sera in nome di una guerra che continua da 17 anni. Il bilancio è di 140 feriti afghani e 100 morti tra forze di polizia ed esercito. “Sono anche stati uccisi tra 20 e 30 civili,” ha annunciato Tariq Shah Bahrami, il ministro della Difesa afghano, aggiungendo che hanno perso la vita anche almeno 200 combattenti talebani. Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha ordinato l'invio urgente di rinforzi militari nella città, per un totale di altri mille soldati.

Ghazni si trova sul principale asse Kabul-Kandahar (a circa due ore di viaggio da Kabul) che lega la capitale alle province del sud, in gran parte ora assediara del gruppo terrorista talebano. Il controllo di Ghazni permetterebbe ai Taliban di isolare completamente il sud del Paese dalla capitale.

Il governo afferma di essere ancora in possesso dei principali edifici pubblici della città, ma gli abitanti riferiscono che i Taliban sono ormai ovunque, andando di casa in casa ed esigendo viveri. Le reti telefoniche sono per la maggior parte interrotte, mentre il cibo e le medicine scarseggiano, e numerosi edifici sono stati incendiati dagli estremisti. “La vita sta diventando impossibile a Ghazni," racconta alla BBC un afghano che è riuscito ad abbandonare la città.

"I farmaci presso l'ospedale principale stanno diventando scarsamente disponibili ed è diventato molto difficile portare le vittime in ospedale", ha dichiarato il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per l'Afghanistan. "Secondo proveniente dall'interno della città - ha proseguito - molte famiglie hanno trovato rifugio nelle loro case, e non sono in grado di lasciarle. Le reti di telecomunicazioni vitali e la fornitura di elettricità sono in calo nella città di 270.000 persone."

Enayat Nasir, un attivista di Ghazni, ha dichiarato che il governo afghano era stato informato una settimana fa dell’imminenza di un attacco talebano: “Abbiamo spiegato che non se fosse riuscito a controllare la situazione, Ghazni sarebbe crollata nel giro di una settimana. Così è stato.” Anche dei legislatori afghani hanno accusato il governo di aver ignorato il deterioramento della situazione.

Le Nazioni unite hanno espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione, chiedendo alle parti di rispettare i diritti dei civili catturati in combattimento.