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Singapore, l'aeroporto che funziona senza personale

Il terminal 4 dello scalo asiatico prevede che tutte le fasi, dal check-in all'atterraggio, siano gestite da macchine. Il tutto in vista dell'apertura di un nuovo immenso hub nel 2030.
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Scordatevi gli impiegati degli aeroporti intenti a dare indicazioni ai piloti sulle manovre da effettuare in fase di atterraggio, agitando vistosamente le braccia sulla pista. E dimenticatevi di chi carica e scarica i bagagli frettolosamente, lanciandoli su carrelli instabili senza particolare attenzione. Se la strada tracciata dall'aeroporto Changi di Singapore - miglior scalo del mondo per Skytrax da ormai sei anni -  è quella del futuro, scene del genere diventeranno sempre più rare.

Il terminal 4 dell'aeroporto asiatico, infatti, è il primo al mondo ad essere totalmente automatizzato. Inaugurato lo scorso ottobre con il sistema Fast (Fast and Steamless Travel) studiato appositamente per l'imbarco, adesso il terminal è in tutto e per tutto gestito dalle macchine anche all'arrivo.

Niente più torri di controllo: telecamere e nuove tecnologie rilevano, identificano e monitorano l'aereo guidandolo al gate. All'arrivo, un ponte guidato da un laser si collega direttamente al veicolo per permettere ai passeggeri di scendere. Nel frattempo macchine scaricano i bagagli, altre le monitorano e altre ancora consegnano i pasti impacchettati da robot - cucinati però da persone in carne e ossa.

Lo step successivo è quello dei controlli dei passaporti e dei visti. Anche qui, scordatevi i faccia a faccia con chi visiona migliaia di documenti giorno dopo giorno e non ne può più: a compiere quel lavoro ci pensano delle macchine dotate di sensori per il riconoscimento facciale e delle impronte digitali. Ritirati i bagagli, finalmente un umano: un ufficiale della dogana, dal quale passare per poter finalmente uscire dall'aeroporto.

La totale automatizzazione dello scalo asiatico risponde a due obiettivi: innanzitutto, rendere le procedure di imbarco e sbarco un flusso continuo senza interruzioni, in modo da rendere più veloce e comoda l'esperienza dei viaggiatori; in secondo luogo, contrastare il crollo dell'offerta di manodopera nell'isola. L'invecchiamento e il crescente distacco della popolazione locale verso i lavori manuali - come l'impacchettare i pasti o trasportare bagagli - ha reso il ricorso alle macchine inevitabile.

"Gli aeroporti crescono sempre più e devono gestire un numero di passeggeri sempre più alto" ha detto Jeffrey Lowe, amministratore delegato dell'Asian Sky Group che ha sede ad Hong Kong. "L'automatizzazione è l'unico modo per dare ai viaggiatori un servizio veloce, efficente e senza soluzione di continuità", ha aggiunto. Un obiettivo necessario per un aeroporto che serve ogni anno più di 60 milioni di persone.

La sfida lanciata da Singapore è stata in parte accolta anche da altri aeroporti nel mondo: tra gli altri, a Londra e Tokyo sono già in uso bus senza conducente per i dipendenti e sistemi di trasporto delle valigie automatici. L'aeroporto The Hague di Rotterdam, invece, tra pochi giorni delegherà a delle macchine l'intera gestione dei bagagli.

L'esperimento della totale automatizzazione del Terminal 4 per l'aeroporto asiatico però non rappresenta un punto di arrivo, ma di partenza. L'obiettivo è infatti quello di testarne le capacità e l'effcacia in vista dell'apertura, nel 2030, del quinto terminal, "qualcosa di mai visto prima in termini di grandezza e complessità", secondo il management dell'aeroporto. Talmente imponente da essere definito dal Ministro dei trasporti di Singapore "il secondo aeroporto dello Stato". E che ovviamente comporta dei costi elevatissimi, stimati in "decine di miliardi di dollari" dal ministro delle Finanze dell'isola Heng Swee Keat. Investimenti necessari non solo per rendere l'aeroporto ancora più centrale nel traffico aereo mondiale, ma per aumentare con il tempo l'indotto da esso derivante, che già ora costituisce il 3% del Pil dell'isola.

"Non costruiscono solo per oggi, ma per il futuro", ha detto Shukor Yusof, fondatore dell'agenzia di consulenza per il settore aereo Endau Analytics. "Singapore è una nazione veloce nell'accogliere nuove tecnologie". E, da oggi, decisamente più veloce delle altre nel gestire il flusso dei viaggiatori.