Esteri

Francia, prima condanna per molestie su un autobus

Marlène Schiappa 
Una multa di 300 euro e nove mesi di carcere per un trentunenne che aveva sculacciato una donna su un mezzo pubblico e fatto commenti volgari. E' la prima applicazione della legge approvata in agosto voluta dalla ministra Schiappa
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PARIGI. Per la prima volta un uomo è stato condannato per molestie sessuali su un mezzo pubblico: gli è stata comminata una multa di 300 euro e una condanna a nove mesi di carcere. È successo in Francia. Si tratta della prima condanna imposta in base alla nuova legge, approvata lo scorso 3 agosto nel Paese, che mira a scoraggiare le molestie per strada: dai commenti volgari alle fischiatine sino ai palpeggiamenti. I colpevoli sono soggetti al pagamento immediato di multe fino a 750 euro.

L’uomo trentunenne, ubriaco quand’è salito su un autobus a Draveil, a Sud di Parigi, ha sculacciato il sedere di una ventinovenne e fatto osservazioni volgari sul suo aspetto e sul suo seno. È perciò intervenuto il conducente del bus che ha trattenuto l’uomo nel mezzo pubblico finché non è arrivata la polizia.

Un giudice del tribunale d’Evry ha poi condannato il trentunenne a una multa di 300 euro per le molestie e a nove mesi di carcere per la sculacciata alla donna e l’aggressione al conducente, di cui sei sospesi. L’uomo starà perciò dietro le sbarre sei mesi perché contemporaneamente gli è stata revocata la sospensione di una precedente condanna a tre mesi di carcere. È stato anche iscritto nel registro degli aggressori sessuali.
La segretaria per l’Uguaglianza tra uomini e donne Marlène Schiappa che ha proposto la legge si è congratulata per la sentenza con un tweet contrassegnato dall’hashtag #NeRienLaisserPasser, Non passeremo sopra a nulla: “Bravo per la pronta reazione del conducente del bus e per la sanzione imposta. Insieme mettiamo fine alle violenze sessuali”.