Esteri

Nafta: raggiunto accordo base Usa-Canada sul libero scambio

Il presidente Usa Donald Trump e il primo ministro canadese Justin Trudeau (afp)
L'intesa Usa-Messico-Canada (Usmca) sostituisce il North American Free Trade Agreement un quarto di secolo fa aprì la strada a molti altri accordi multilaterali, fino al Wto e all'ingresso della Cina. Ma oggi Donald Trump privilegia il bilateralismo
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Gli Stati Uniti e il Canada hanno ufficialmente raggiunto nella notte l'accordo per far rimanere il Canada nel patto di libero scambio con Stati Uniti e Messico. Il rappresentante per il Commercio americano Robert Lighthizer e il ministro degli Esteri canadese Chrystia Freeland hanno annunciato in una dichiarazione congiunta il nuovo Accordo Usa-Messico-Canada (Usmca), che sostituisce così il Nafta.

L'economia americana e quella canadese sono legate indissolubilmente. Per 36 Stati Usa, il principale sbocco all'esportazione è il Canada, non l'Unione europea né la Cina. Per questo il negoziato sulla revisione del Nafta (trattato di libero scambio che inaugurò il mercato unico nordamericano nel 1994) è importante.

È anche un test sul futuro dei trattati: il Nafta un quarto di secolo fa aprì la strada a molti altri accordi multilaterali, fino al Wto e all'ingresso della Cina; mentre oggi Donald Trump privilegia il bilateralismo. Non ha torto, nell'ottica di America First. Si è visto col Messico, quanto più forte sia il potere contrattuale degli Stati Uniti se possono forzare la mano dell'interlocutore a un tavolo bilaterale.

Lo scorso 27 agosto un accordo ha mandato "in pensione" il North American Free Trade Agreement (Nafta), il trattato che dal 1994 regolava i rapporti commerciali tra Stati Uniti, Messico e Canada. Ma le trattative sono state portate avanti e concluse unicamente tra Washington e Città del Messico,escludendo per il momento Ottawa.