✕

Bosnia, il nazionalista serbo Dodik rivendica vittoria elettorale

Lo spoglio delle schede elettorali (ap)
Ha votato più del 53 per cento degli aventi diritto. Prevale il falco antieuropeista, ma la comunità croata manda alla presidenza un socialdemocratico
1 minuti di lettura
In Bosnia i partiti nazionalisti si prendono due dei tre posti da presidente nella repubblica ex jugoslava. Lo dicono i risultati delle elezioni politiche svoltesi domenica. Sullo sfondo, il vincitore è Putin. Che vuole favorire gli ultrà serbi di Bosnia invisi alla leadership riformista ed europeista della Serbia, mentre cerca di avviare negoziati di pace col Kosovo.

Secondo i risultati il leader dei serbi di Bosnia Milorad Dodik, ha vinto nella comunità serba col 51,4 per cento. Nella maggioranza musulmana primo è il partito SDA di Sefik Dzaferovic col 37,30 per cento. Nella comunità croata vince la coalizione guidata dal partito nazionalista Hdz, ma il seggio del presidente va al leader del Fronte democratico, moderato e antinazionalista Zeljko Komsic: 51,14 per cento. Una designazione che ha già provocato polemiche nel fronte croato. L'Hdz reclama la separazione dell'Erzegovina dal resto del Paese e chiede da tempo che le elezioni…
In Bosnia i partiti nazionalisti si prendono due dei tre posti da presidente nella repubblica ex jugoslava. Lo dicono i risultati delle elezioni politiche svoltesi domenica. Sullo sfondo, il vincitore è Putin. Che vuole favorire gli ultrà serbi di Bosnia invisi alla leadership riformista ed europeista della Serbia, mentre cerca di avviare negoziati di pace col Kosovo.

Secondo i risultati il leader dei serbi di Bosnia Milorad Dodik, ha vinto nella comunità serba col 51,4 per cento. Nella maggioranza musulmana primo è il partito SDA di Sefik Dzaferovic col 37,30 per cento. Nella comunità croata vince la coalizione guidata dal partito nazionalista Hdz, ma il seggio del presidente va al leader del Fronte democratico, moderato e antinazionalista Zeljko Komsic: 51,14 per cento. Una designazione che ha già provocato polemiche nel fronte croato. L'Hdz reclama la separazione dell'Erzegovina dal resto del Paese e chiede da tempo che le elezioni avvengano su base etnica. La vittoria di Komsic, che l'Hdz attribuisce ai voti dei "bosgnacchi" musulmani, potrebbe approfondire questo solco e creare il precedente per una crisi di governo.

Ma preoccupa in particolare Milorad Dodik, che ha tutte le carte in regola da ultranazionalista. Lo appoggiano sia Putin sia Steve Bannon, l´ideologo della neodestra ultrasovranista scaricato anche da Donald Trump. Da decenni, Dodik minaccia un referendum secessionista che minaccerebbe al cuore i fragili accordi di pace di Dayton, che misero fine alle guerre dei Balcani.

Il sistema costituzionale bosniaco è uno dei più complessi al mondo: nato dagli accordi di Dayton del 1995 che misero fine alla guerra nell'ex repubblica jugoslava, prevede che i tre gruppi etnici dello Stato (serbi, croati e bosgnacchi musulmani) eleggano un proprio presidente e tre distinti parlamenti. I tre presidenti, quindi, esercitano il proprio mandato a turno, per otto mesi ciascuno nell'arco di quattro anni.

Aggiornamento del 9 ottobre 2018. Una prima versione di questo articolo riportava ieri erroneamente l'appartenenza di Zeljko Komsic al partito Hdz. Ce ne scusiamo con i lettori