Esteri

Usa, ondata di fake news sulla carovana dei migranti

(afp)
Dai presunti finanziamenti di Soros alle violenze contro le forze dell'ordine, sono tante le bufale che negli Stati Uniti circolano contro le migliaia in marcia verso il Paese. E a diffonderle è soprattutto la destra
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RIO DE JANEIRO -  C'è un'ondata di bugie e palesi falsi che sta inondando la carovana degli immigrati. Spuntano a caso, sulla rete, sui social e diventano presto virali. L'obiettivo è delegittimare la marcia, farla apparire come un branco di straccioni che approfitta della disperazione di migliaia di migranti centroamericani per invadere gli Usa.

I protagonisti e gli autori delle foto e dei video che accompagnano questa campagna di bufale sono subito intervenuti sul web per denunciarli come falsi. Perché si riferiscono ad altri episodi in altra data semplicemente perché sono "taroccati", costruiti ad arte.

C'è la foto del poliziotto sanguinante al volto che viene soccorso dal suo collega e il post che lo accompagna che commenta: "Brutalizzato dai membri della carovana dei migranti che cercano di entrare in Messico con la forza". Il post è di Virginia Thomas, moglie del giudice della Corte Suprema Clarence che ha condiviso le immagini. In fondo si domanda: "I media condivideranno anche questo?". Ma l'autore dello scatto, Gustavo Aguado, ha subito bruciato quel presunto scoop: "Si tratta di una foto che ho scattato durante degli incidenti davanti ad una scuola messicana nel 2012".

C'è poi un tweet del deputato repubblicano Matt Gaetz che racconta di come i migranti vengono pagati per unirsi alla marcia. "Ecco la prova", tuona, "due donne, con i loro due figli, prendono del denaro in Honduras prima di entrare nella carovana", con tanto di video del passaggio di denaro. Ma per Gaetz è sufficiente per lanciare il suo sospetto: "Sono pagati da Soros?", si chiede e insiste: "Bisogna indagare sulle ong che sono dietro questa carovana". Il tweet è stato condiviso e rilanciato dallo stesso presidente Trump. La battaglia per le elezioni del mid-term negli Usa sfrutta tutto. La carovana dei migranti è un'ottima occasione per diffondere paura.

La fondazione del miliardario filantropo di origini ungheresi ha negato qualsiasi accostamento. Ha detto che il video era stato girato in Guatemala e non in Honduras. L'autore del breve filmato, Luis Assardo, ha dovuto faticare per contrastare la bufala e restituire verità alle immagini. Lo ha raccontato sul suo account Twitter.

Ha detto di aver parlato con i protagonisti della scena e che tutti gli avevano assicurato che si trattava di regali. Un gesto spontaneo e umano da parte di alcuni rivenditori ambulanti che si trovavano lungo il corteo.