I protagonisti e gli autori delle foto e dei video che accompagnano questa campagna di bufale sono subito intervenuti sul web per denunciarli come falsi. Perché si riferiscono ad altri episodi in altra data semplicemente perché sono "taroccati", costruiti ad arte.
C'è la foto del poliziotto sanguinante al volto che viene soccorso dal suo collega e il post che lo accompagna che commenta: "Brutalizzato dai membri della carovana dei migranti che cercano di entrare in Messico con la forza". Il post è di Virginia Thomas, moglie del giudice della Corte Suprema Clarence che ha condiviso le immagini. In fondo si domanda: "I media condivideranno anche questo?". Ma l'autore dello scatto, Gustavo Aguado, ha subito bruciato quel presunto scoop: "Si tratta di una foto che ho scattato durante degli incidenti davanti ad una scuola messicana nel 2012".
C'è poi un tweet del deputato repubblicano Matt Gaetz che racconta di come i migranti vengono pagati per unirsi alla marcia. "Ecco la prova", tuona, "due donne, con i loro due figli, prendono del denaro in Honduras prima di entrare nella carovana", con tanto di video del passaggio di denaro. Ma per Gaetz è sufficiente per lanciare il suo sospetto: "Sono pagati da Soros?", si chiede e insiste: "Bisogna indagare sulle ong che sono dietro questa carovana". Il tweet è stato condiviso e rilanciato dallo stesso presidente Trump. La battaglia per le elezioni del mid-term negli Usa sfrutta tutto. La carovana dei migranti è un'ottima occasione per diffondere paura.
La fondazione del miliardario filantropo di origini ungheresi ha negato qualsiasi accostamento. Ha detto che il video era stato girato in Guatemala e non in Honduras. L'autore del breve filmato, Luis Assardo, ha dovuto faticare per contrastare la bufala e restituire verità alle immagini. Lo ha raccontato sul suo account Twitter.
Carovana di migranti dall'Honduras, in migliaia sfondano la frontiera con il Messico
La carovana dei migranti non si fermerà in Guatemala. In migliaia hanno sfondato i cancelli e le reti di divisione alla frontiera con il Messico, entrando in territorio messicano per proseguire il loro cammino verso gli Stati Uniti, secondo quanto riferisce la Tv Milenio. Per l'emittente si tratta di migranti honduregni, ma anche di cittadini di El Salvador e del Guatemala unitisi alla Carovana partita sabato dalla città di San Pedro Sula, in Honduras. Il governatore dello Stato messicano di Chiapas, Manuel Velasco, ha confermato l'ingresso di migliaia di persone al punto di transito di Tecún Uman. "Ribadiamo - ha detto - che al momento la nostra principale preoccupazione è la protezione dei diritti umani dei migranti". Uomini, donne e bambini che sono ora in territorio messicano, devono però superare ancora un forte sbarramento della polizia federale all'ingresso del Chiapas. Un portavoce ha parlato loro con un megafono rivolgendo un appello "alla calma e all'ordine". Un numero imprecisato di migranti, staccatisi dal gruppo principale, ha deciso di passare in Messico attraversando il fiume Suchiate.