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Un murales del miliardario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, patron del Leicester City Football Club (ap)

Leicester piange il patron della squadra dei miracoli

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Nello schianto di un elicottero è morto Vichai Srivaddhanaprabha, il miliardario thailandese proprietario del football club
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LONDRA. L'enorme carcassa metallica giace nel parcheggio del King Power Stadium circondata dai cordoni di plastica della polizia. A un centinaio di metri di distanza, intorno all'anello dello stadio, i ragazzini di una squadra di calcio giovanile thailandese arrivata in visita a Leicester il giorno dell'incidente pregano inginocchiati a terra, davanti all'improvvisato memoriale di candele, fiori e bigliettini lasciati dai tifosi. "Dio benedica Vichai e la sua famiglia, eternamente grati per quello che ha fatto per il club", è scritto su un cartello. "Darkest day", il giorno più cupo, si legge su altri messaggi, parafrasi di Darkest hour, il film da Oscar dello scorso anno sulla drammatica ritirata inglese attraverso la Manica nel 1940. Anche i resti dell'elicottero anneriti dalle fiamme dell'esplosione evocano un episodio di guerra. Le autorità britanniche stanno ancora cercando di scoprire come sia accaduto.
 
Seco…
LONDRA. L'enorme carcassa metallica giace nel parcheggio del King Power Stadium circondata dai cordoni di plastica della polizia. A un centinaio di metri di distanza, intorno all'anello dello stadio, i ragazzini di una squadra di calcio giovanile thailandese arrivata in visita a Leicester il giorno dell'incidente pregano inginocchiati a terra, davanti all'improvvisato memoriale di candele, fiori e bigliettini lasciati dai tifosi. "Dio benedica Vichai e la sua famiglia, eternamente grati per quello che ha fatto per il club", è scritto su un cartello. "Darkest day", il giorno più cupo, si legge su altri messaggi, parafrasi di Darkest hour, il film da Oscar dello scorso anno sulla drammatica ritirata inglese attraverso la Manica nel 1940. Anche i resti dell'elicottero anneriti dalle fiamme dell'esplosione evocano un episodio di guerra. Le autorità britanniche stanno ancora cercando di scoprire come sia accaduto.
 
Secondo fonti della Bbc, oltre a Vichai Srivaddhanaprabha, proprietario delle Foxes, soprannome della squadra della città, a bordo c'erano due piloti e altri due passeggeri. Sull'identità di questi ultimi non ci sono conferme, ma un'indiscrezione smentisce che includessero Voromas, la figlia 37enne di Vichai, direttrice marketing del club, che aveva assistito con lui in tribuna alla partita contro il West Ham, o suo figlio Khan, vicepresidente della società, che non era allo stadio. Il miliardario thailandese lasciava sempre le gare casalinghe in elicottero, decollando dal cerchio di centro campo come ha fatto anche sabato sera, solitamente per raggiungere più in fretta la sua villa nella contea del Berkshire. Ma stavolta doveva essere un viaggio fino a Luton, uno dei cinque aeroporti della capitale, da cui avrebbe dovuto prendere un volo per Bangkok. E' possibile che gli altri due passeggeri sarebbero saliti insieme a Vichai sull'aereo.
 
Anche per questo, dei due elicotteri di sua proprietà, ad aspettarlo sul prato dello stadio c'era quello più nuovo, registrato con la targa G-Vskp. "Ecco il patron che se ne va", ha commentato in diretta un telecronista, interrompendo le interviste del dopo-match con gli ospiti in studio per girarsi a guardare il velivolo che si alzava dal terreno di gioco. Poco dopo si è interrotto una seconda volta, sentendo un boato. Quasi una morte in diretta tivù. Vari testimoni hanno visto l'elicottero ergersi sopra la curva più alta dello stadio, fermarsi all'improvviso, girare su stesso e precipitare in direzione del parcheggio. Il Daily Mail ipotizza che il pilota abbia avuto la prontezza di riflessi di guidarlo lontano dalle case circostanti e dai tifosi che ancora defluivano dall'arena, evitando una tragedia di proporzioni ancora maggiori. Un attimo prima che esplodesse dopo l'impatto col suolo, un poliziotto ha cercato disperatamente di aprire lo sportello dell'elicottero per estrarne eventuali superstiti: l'agente, sopravvissuto allo scoppio, è in stato di shock. Interpellato dai media, Jim Rowlands, un ex-pilota militare della Raf, osserva che la natura dell'incidente fa pensare a un problema con il motore di coda. "Se si rompe quello, è quasi impossibile salvarsi", afferma. La sua impressione è che si sia trattato di un "problema meccanico", ma potrebbero esserci state ragioni differenti: "Un errore del pilota, una collusione con un drone, cattiva manutenzione o qualcos'altro". In teoria non si può escludere nemmeno un sabotaggio. 
 
Ieri le squadre impegnate in Premier League hanno osservato un minuto di silenzio prima degli incontri in memoria di Vichai. Il 61enne imprenditore era partito da un singolo negozio duty-free in patria nel 1989 per costruire un impero da 5 miliardi di dollari, diventando il quinto uomo più ricco della Thailandia e il 388esimo del mondo. Nel 2010 ha acquistato il Leicester per 39 milioni di sterline aggiungendosi alla folta lista dei Paperoni russi, arabi e americani del football inglese. Sei anni più tardi ha condotto il club, guidato da Claudio Ranieri, alla straordinaria stagione del titolo di Premier dato "5 mila a 1" dai bookmaker all'inizio del campionato. Non immaginava che avrebbe pagato con la vita quella incredibile scommessa.