BERLINO - "Non sono nata cancelliera e non l'ho mai dimenticato. Oggi è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo". Con queste parole Angela Merkel ha confermato in una conferenza stampa quello che aveva annunciato qualche ora fa al suo partito: è pronta a lasciare tutti i suoi incarichi. Al Congresso della Cdu previsto per dicembre ad Amburgo non si ricandiderà alla presidenza del partito, e nel 2021 non si presenterà alle elezioni per l'incarico di cancelliera, nè tantomeno per un seggio in Parlamento. "Non voglio più ricoprire incarichi politici", ha detto, escludendo anche di puntare a una carriera a Bruxelles.
Le parole della Merkel arrivano dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni in Assia ieri, che era stata preceduta da un risultato simile in Baviera a settembre. "Come cancelliera e presidente mi assumo la responsabilità" della situazione, ha detto Merkel in conferenza stampa. "È chiaro che così non si può andare avanti. L'immagine del governo è inaccettabile", ha aggiunto. "E questo ha ragioni più profonde che ragioni di comunicazione".
E' una svolta storica per la Germania e per il resto dell'Europa, di cui Merkel è stata una delle figure centrali dal 2005, anno in cui è diventata la prima cancelliera donna del Paese. Si apre ora la corsa alla successione: tra i contendenti per la guida della Cdu ci potrebbero essere l'attuale segretario generale, la sua fedelissima Annegret Kramp-Karrenbauer, ma anche il "pierino" della Cdu e critico della cancelliera da destra, il ministro della Salute Jens Spahn, e il potente governatore del Nordreno-Westfalia, Armin Laschet. Anche un suo storico rivale, l'ex capogruppo Friedrich Merz sembra pronto a conquistare la leadership del partito, secondo indiscrezioni della FAZ.
Le parole della Merkel arrivano dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni in Assia ieri, che era stata preceduta da un risultato simile in Baviera a settembre. "Come cancelliera e presidente mi assumo la responsabilità" della situazione, ha detto Merkel in conferenza stampa. "È chiaro che così non si può andare avanti. L'immagine del governo è inaccettabile", ha aggiunto. "E questo ha ragioni più profonde che ragioni di comunicazione".
E' una svolta storica per la Germania e per il resto dell'Europa, di cui Merkel è stata una delle figure centrali dal 2005, anno in cui è diventata la prima cancelliera donna del Paese. Si apre ora la corsa alla successione: tra i contendenti per la guida della Cdu ci potrebbero essere l'attuale segretario generale, la sua fedelissima Annegret Kramp-Karrenbauer, ma anche il "pierino" della Cdu e critico della cancelliera da destra, il ministro della Salute Jens Spahn, e il potente governatore del Nordreno-Westfalia, Armin Laschet. Anche un suo storico rivale, l'ex capogruppo Friedrich Merz sembra pronto a conquistare la leadership del partito, secondo indiscrezioni della FAZ.