Salvini cambia opinione sul Qatar: da fomentatore del terrorismo a opportunità per le imprese italiane
Il ministro dell'Interno, nella foto mentre imbraccia un'arma, è a Doha per partecipare a una iniziativa sulla sicurezza. Dalla capitale qatarina non ha mancato l'appuntamento con la consueta diretta Facebook, durante la quale si è esibito in una spettacolare giravolta nella personale considerazione del Paese ospite. Nel giugno del 2017, Salvini accusava il Qatar di finanziare e fomentare il terrorismo. Dall'opposizione, il leader del Carroccio esortava a "istituire immediatamente blocchi e controlli anche in Italia e in Europa sugli ingressi, i fondi e gli investimenti provenienti dal Qatar". Meno di un anno e mezzo dopo, da ministro dell'Interno Salvini a Doha esalta la "tanta voglia di investire dai fondi qatarini anche in imprese italiane della moda, dell'agroalimentare, nel mobile, nel bello, non snaturando le imprese e le aziende. Di questo ho parlato con alcuni imprenditori e ministri". Promettendo: "Tornerò perché ci sono margini di crescita incredibili, possiamo fare meglio e di più rispetto ai francesi, ai tedeschi, agli inglesi. Bisogna solo aver voglia di lavorare e di viaggiare".