PECHINO - Da tempo ormai i cinesi comprano quasi tutto online. Ma di recente, tra abiti e cibo a domicilio, nei loro carrelli è comparsa una merce molto più ingombrante: appartamenti, ville e altre proprietà immobiliari. Il mercato delle aste giudiziarie ha infatti trovato in Rete un nuovo canale, che mette un fiume di metri quadri "problematici", sequestrati o liquidati da pagatori insolventi, alla portata di tutti i cittadini con smartphone e connessione Internet. In totale il valore del mattone in offerta ha raggiunto l'impressionante cifra di 260 miliardi di dollari, più alta di un anno di economia di Egitto o Portogallo. E circa la metà passa da Taobao, la piattaforma di e-commerce del gruppo Alibaba, che lo scorso ottobre ha visto il numero di proprietà messe all'asta crescere dell'88% rispetto allo stesso mese del 2017.
L'offerta insomma non manca, vista la bolla di credito facile che alimenta i cantieri cinesi, spesso destinato a non essere onorato. Né manca la domanda, in un mercato i cui prezzi restano nonostante tutto folli: online le persone cercano quello per cui l'e-commerce è famoso, cioè affari impossibili nel mondo "reale". Sulle piattaforme le proprietà vengono offerte di solito a due terzi del valore di mercato, anche se poi il gioco dei rilanci può portarle vicino al prezzo originario. A settembre, un appartamento con due stanze da letto in centro a Shanghai, sulla carta quasi un milione e mezzo di dollari, è stato assegnato con un ribasso del 44%. Nella bella Hangzhou, capitale dello Zhejiang, una villa con scalinate di marmo e candelabri, valore circa 8 milioni, parte da una base d'asta del 40% inferiore.
Così in questa ennesima follia di shopping virtuale, a fianco alle società specializzate come Oaktree e Bain, si sono tuffati anche i privati cittadini cinesi. Taobao e le altre piattaforme garantiscano per quanto possibile la trasparenza, dando la possibilità a tutti di accedere ai documenti dell'immobile e a quelli del tribunale. E anche per questo mercato fa quello che l'ha resa il numero uno dell'e-commerce, garantire i pagamenti: per poter fare un'offerta bisogna depositare in anticipo la somma, che viene congelata fino alla fine dell'asta.
L'offerta insomma non manca, vista la bolla di credito facile che alimenta i cantieri cinesi, spesso destinato a non essere onorato. Né manca la domanda, in un mercato i cui prezzi restano nonostante tutto folli: online le persone cercano quello per cui l'e-commerce è famoso, cioè affari impossibili nel mondo "reale". Sulle piattaforme le proprietà vengono offerte di solito a due terzi del valore di mercato, anche se poi il gioco dei rilanci può portarle vicino al prezzo originario. A settembre, un appartamento con due stanze da letto in centro a Shanghai, sulla carta quasi un milione e mezzo di dollari, è stato assegnato con un ribasso del 44%. Nella bella Hangzhou, capitale dello Zhejiang, una villa con scalinate di marmo e candelabri, valore circa 8 milioni, parte da una base d'asta del 40% inferiore.
Così in questa ennesima follia di shopping virtuale, a fianco alle società specializzate come Oaktree e Bain, si sono tuffati anche i privati cittadini cinesi. Taobao e le altre piattaforme garantiscano per quanto possibile la trasparenza, dando la possibilità a tutti di accedere ai documenti dell'immobile e a quelli del tribunale. E anche per questo mercato fa quello che l'ha resa il numero uno dell'e-commerce, garantire i pagamenti: per poter fare un'offerta bisogna depositare in anticipo la somma, che viene congelata fino alla fine dell'asta.