Esteri

Drone a Heathrow, voli in partenza sospesi per quasi un'ora

(ansa)
Nuovo allarme negli aeroporti londinesi dopo il caos di dicembre a Gatwick. Indagano la polizia e le autorità aeroportuali, insieme al Ministero dei Trasporti
1 minuti di lettura
LONDRA - Ci risiamo. Sono passate soltanto poche settimane, ed è già tornato l’incubo drone nei cieli degli aeroporti inglesi. Dopo il caos generato all’aeroporto di Gatwick a fine dicembre, stasera anche quello di Heathrow è stato coinvolto da alcuni presunti “avvistamenti di droni”. Ragion per cui, nello scalo più grande di Londra e uno dei più affollati del mondo per quasi un'ora sono state bloccate tutte le partenze per ragioni di sicurezza. Indagano la polizia e le autorità aeroportuali, insieme al Ministero dei Trasporti.

Qualche settimana fa c’era stato un caso simile di Gatwick, che per giorni ha provocato enormi disagi ai passeggeri di tutto il mondo e che rimane ancora avvolto nel mistero. Dopo l’arresto di una coppia poi rilasciata perché innocente, le indagini si sono risolte in un nulla di fatto, almeno per ora. La polizia, a un certo punto ha addirittura ammesso che suoi droni da ricognizione “avrebbero aumentato la confusione” a Gatwick, per poi essere costretta a specificare che “decine di avvistamenti iniziali di droni volanti non identificati si sono verificati in ogni caso e sono realistiche”. Gli autori del gesto, tuttavia, restano ancora ignoti.
 
Negli ultimi giorni alla polizia e le autorità aeroportuali britanniche sono state concesse nuove strutture e misure antidroni come radar-scudi speciali, ma ovviamente non c’è ancora stato il tempo di implementarle. E intanto il caso droni si estende.