L’ultima telenovela del Brasile: la saga social dei “Bolsonaros”
Daniele Mastrogiacomo , di DANIELE MASTROGIACOMO Il presidente e i figli hanno conquistato il Paese a colpi di tweet e di messaggi via WhatsApp. Milioni di follower, ma il nuovo stile non piace ai militari
È l'ultima telenovela del Brasile. Una saga che alimenta l'immaginario ma che si fonda sul reale. Perché i protagonisti sono persone vere e conosciute: che offrono spaccati della loro vita su una Rete diventata ormai un nuovo modo non solo di comunicare ma anche di fare politica. Sono quattro e fanno parte della famiglia Bolsonaro.
Il padre, Jair, 63 anni, nuovo presidente del Brasile e i suoi primi tre figli, tutti eletti alle ultime elezioni. Flavio, 37 anni, il primogenito, diventato senatore con il più alto numero di voti nella storia del Brasile; Eduardo, 34, deputato al Parlamento e Carlos, 36 anni, consigliere municipale a Rio de Janeiro. Insieme formano la nuova Dynasty, un gruppo di potere che incarna il modello vincente del Brasile dominato dalla destra estrema. Un impero formato sul web dove raccolgono 15 milioni di fan tra Facebook, Twitter e Instagram. A molti, se non tutti, ricordano da vicino le Kardashian statunitensi.
I Bolsonaro hanno v…
Il padre, Jair, 63 anni, nuovo presidente del Brasile e i suoi primi tre figli, tutti eletti alle ultime elezioni. Flavio, 37 anni, il primogenito, diventato senatore con il più alto numero di voti nella storia del Brasile; Eduardo, 34, deputato al Parlamento e Carlos, 36 anni, consigliere municipale a Rio de Janeiro. Insieme formano la nuova Dynasty, un gruppo di potere che incarna il modello vincente del Brasile dominato dalla destra estrema. Un impero formato sul web dove raccolgono 15 milioni di fan tra Facebook, Twitter e Instagram. A molti, se non tutti, ricordano da vicino le Kardashian statunitensi.
I Bolsonaro hanno v…
È l'ultima telenovela del Brasile. Una saga che alimenta l'immaginario ma che si fonda sul reale. Perché i protagonisti sono persone vere e conosciute: che offrono spaccati della loro vita su una Rete diventata ormai un nuovo modo non solo di comunicare ma anche di fare politica. Sono quattro e fanno parte della famiglia Bolsonaro.
Il padre, Jair, 63 anni, nuovo presidente del Brasile e i suoi primi tre figli, tutti eletti alle ultime elezioni. Flavio, 37 anni, il primogenito, diventato senatore con il più alto numero di voti nella storia del Brasile; Eduardo, 34, deputato al Parlamento e Carlos, 36 anni, consigliere municipale a Rio de Janeiro. Insieme formano la nuova Dynasty, un gruppo di potere che incarna il modello vincente del Brasile dominato dalla destra estrema. Un impero formato sul web dove raccolgono 15 milioni di fan tra Facebook, Twitter e Instagram. A molti, se non tutti, ricordano da vicino le Kardashian statunitensi.
I Bolsonaro hanno vinto grazie al web. Neanche un minuto in tv, che considerano ormai obsoleta. Postano, in media, un migliaio di video e messaggi al giorno. E lo fanno secondo un metodo che hanno sperimentato in tre anni di campagna. Ognuno con il suo ruolo e la sua parte, seguendo un ordine quasi militare. Con le poche sbavature e gli eccessi di qualcuno subito corretti dagli altri. Sono stati proprio i figli a convincere il padre ad una campagna più aggressiva, fatta di frasi forti, attacchi agli avversari, sconfinati spesso in fake news.
Oggi i Bolsonaro si destreggiano tra il potere e il ruolo di influencer. Jair, il presidente, ha trionfato con WhatsApp: una messaggeria usata da 120 milioni di utenti in Brasile che gli ha consentito di diffondere le sue idee con dialoghi e commenti istantanei. La sua prima intervista da eletto l'ha concessa a sé stesso: con un video su Facebook. Niente domande, solo dichiarazioni. I figli, alcuni più abili altri meno, la seguono con efficacia. Parlano del governo anche se non ricoprono alcun incarico. Raccontano i loro momenti di vita rilanciando le idee del padre. L'ultimo è stato postato su Twitter da Eduardo: un video in cui spiega di aver comprato una pistola nuova. Sorride alla telecamera e spara ai bidoni. "Non lo faccio", dice con in sottofondo una musica country, "per un tiro al bersaglio. Mi alleno per diminuire i rischi". Carlos ha messo su Instagram il tragitto sulla Rolls Royce che lo portava alla cerimonia di investitura. Erano collegati in 2,3 milioni. I generali e ammiragli che fanno parte del governo vedono con scetticismo tanta ostentazione. Ma i dati sul consenso e l'oceano di seguaci sulla Rete li smentiscono. Alla gente piacciono. Si identifica con loro. Come nelle telenovela seguite con passione. Puntata su puntata. Su WhatsApp gira una previsione sul prossimo ciclo: nel 2026 Flavio Bolsonaro sarà presidente. Succederà al padre, rieletto tra quattro anni.
Il padre, Jair, 63 anni, nuovo presidente del Brasile e i suoi primi tre figli, tutti eletti alle ultime elezioni. Flavio, 37 anni, il primogenito, diventato senatore con il più alto numero di voti nella storia del Brasile; Eduardo, 34, deputato al Parlamento e Carlos, 36 anni, consigliere municipale a Rio de Janeiro. Insieme formano la nuova Dynasty, un gruppo di potere che incarna il modello vincente del Brasile dominato dalla destra estrema. Un impero formato sul web dove raccolgono 15 milioni di fan tra Facebook, Twitter e Instagram. A molti, se non tutti, ricordano da vicino le Kardashian statunitensi.
I Bolsonaro hanno vinto grazie al web. Neanche un minuto in tv, che considerano ormai obsoleta. Postano, in media, un migliaio di video e messaggi al giorno. E lo fanno secondo un metodo che hanno sperimentato in tre anni di campagna. Ognuno con il suo ruolo e la sua parte, seguendo un ordine quasi militare. Con le poche sbavature e gli eccessi di qualcuno subito corretti dagli altri. Sono stati proprio i figli a convincere il padre ad una campagna più aggressiva, fatta di frasi forti, attacchi agli avversari, sconfinati spesso in fake news.
Oggi i Bolsonaro si destreggiano tra il potere e il ruolo di influencer. Jair, il presidente, ha trionfato con WhatsApp: una messaggeria usata da 120 milioni di utenti in Brasile che gli ha consentito di diffondere le sue idee con dialoghi e commenti istantanei. La sua prima intervista da eletto l'ha concessa a sé stesso: con un video su Facebook. Niente domande, solo dichiarazioni. I figli, alcuni più abili altri meno, la seguono con efficacia. Parlano del governo anche se non ricoprono alcun incarico. Raccontano i loro momenti di vita rilanciando le idee del padre. L'ultimo è stato postato su Twitter da Eduardo: un video in cui spiega di aver comprato una pistola nuova. Sorride alla telecamera e spara ai bidoni. "Non lo faccio", dice con in sottofondo una musica country, "per un tiro al bersaglio. Mi alleno per diminuire i rischi". Carlos ha messo su Instagram il tragitto sulla Rolls Royce che lo portava alla cerimonia di investitura. Erano collegati in 2,3 milioni. I generali e ammiragli che fanno parte del governo vedono con scetticismo tanta ostentazione. Ma i dati sul consenso e l'oceano di seguaci sulla Rete li smentiscono. Alla gente piacciono. Si identifica con loro. Come nelle telenovela seguite con passione. Puntata su puntata. Su WhatsApp gira una previsione sul prossimo ciclo: nel 2026 Flavio Bolsonaro sarà presidente. Succederà al padre, rieletto tra quattro anni.