Cesare Battisti, come si è arrivati alla cattura in Bolivia
Pedinamenti, geolocalizzazioni, 15 telefoni, tablet e pc intestati a prestanome sotto controllo. Così l'ex terrorista è stato rintracciato a Santa Cruz in Bolivia
LA PAZ. La svolta che ha portato all'arresto di Cesare Battisti a Santa Cruz, in Bolivia, è arrivata con l'ascesa alla presidenza del Brasile di Jair Bolsonaro che ha promesso di "restituire" il terrorista a Roma come "regalo" per il ministro dell'Interno Matteo Salvini.
A metà dicembre il Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano chiede l'arresto di Battisti "per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Un team composto da polizia italiana, Criminalpol e Antiterrorismo aveva rafforzato la collaborazione con i colleghi di Brasilia. Ma Battisti aveva già lasciato il Brasile: a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano da novembre. A metterlo in allarme erano stati, tra l'altro, i continui annunci pubblici della sua imminente cattura.Battisti è stato individuato in Bolivia con certezza una settimana fa grazie a un sistema di controllo sofisticato …
A metà dicembre il Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano chiede l'arresto di Battisti "per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Un team composto da polizia italiana, Criminalpol e Antiterrorismo aveva rafforzato la collaborazione con i colleghi di Brasilia. Ma Battisti aveva già lasciato il Brasile: a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano da novembre. A metterlo in allarme erano stati, tra l'altro, i continui annunci pubblici della sua imminente cattura.Battisti è stato individuato in Bolivia con certezza una settimana fa grazie a un sistema di controllo sofisticato …
LA PAZ. La svolta che ha portato all'arresto di Cesare Battisti a Santa Cruz, in Bolivia, è arrivata con l'ascesa alla presidenza del Brasile di Jair Bolsonaro che ha promesso di "restituire" il terrorista a Roma come "regalo" per il ministro dell'Interno Matteo Salvini.
A metà dicembre il Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano chiede l'arresto di Battisti "per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Un team composto da polizia italiana, Criminalpol e Antiterrorismo aveva rafforzato la collaborazione con i colleghi di Brasilia. Ma Battisti aveva già lasciato il Brasile: a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano da novembre. A metterlo in allarme erano stati, tra l'altro, i continui annunci pubblici della sua imminente cattura.Battisti è stato individuato in Bolivia con certezza una settimana fa grazie a un sistema di controllo sofisticato su una quindicina tra telefoni, tablet e pc intestati a prestanome che hanno consentito di "seguire" gli spostamenti dell'ex terrorista. L'ultima localizzazione di Battisti, prima dell'arresto, risaliva a due o tre giorni fa quando si trovava nei dintorni dell'aeroporto di La Paz.
Gli investigatori italiani, hanno riferito fonti del Viminale, dopo aver circoscritto l'area in cui si trovava Battisti hanno iniziato a pedinarlo. Prima di intervenire, però, sono state fatte tutte le attività di comparazione e i riscontri visivi possibili fino a quando si è avuta la ragionevole sicurezza che fosse proprio lui. A quel punto sono stati fatti intervenire i poliziotti boliviani, che lo hanno fermato in strada.Battisti non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità.
A metà dicembre il Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano chiede l'arresto di Battisti "per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Un team composto da polizia italiana, Criminalpol e Antiterrorismo aveva rafforzato la collaborazione con i colleghi di Brasilia. Ma Battisti aveva già lasciato il Brasile: a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano da novembre. A metterlo in allarme erano stati, tra l'altro, i continui annunci pubblici della sua imminente cattura.Battisti è stato individuato in Bolivia con certezza una settimana fa grazie a un sistema di controllo sofisticato su una quindicina tra telefoni, tablet e pc intestati a prestanome che hanno consentito di "seguire" gli spostamenti dell'ex terrorista. L'ultima localizzazione di Battisti, prima dell'arresto, risaliva a due o tre giorni fa quando si trovava nei dintorni dell'aeroporto di La Paz.
Gli investigatori italiani, hanno riferito fonti del Viminale, dopo aver circoscritto l'area in cui si trovava Battisti hanno iniziato a pedinarlo. Prima di intervenire, però, sono state fatte tutte le attività di comparazione e i riscontri visivi possibili fino a quando si è avuta la ragionevole sicurezza che fosse proprio lui. A quel punto sono stati fatti intervenire i poliziotti boliviani, che lo hanno fermato in strada.Battisti non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità.