Ad annunciarne la liberazione è stata la figlia, Sabiha Temizkan, con una foto su Twitter e il messaggio, "Mia madre è stata liberata".
La 55enne parlamentare turca del Partito Democratico del Popolo (Hdp) filo curdo è stata imprigionata per oltre un anno e l'8 novembre ha intrapreso lo sciopero della fame. Sabiha mercoledì aveva lanciato l'allarme, sostenendo che la madre era vicina alla morte: "La sua salute è in condizioni gravi", aveva affermato, sottolineando che aveva perso quasi 10 chili e aveva difficoltà a bere acqua zuccherata.
Centinaia di persone, dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Europa al Medio Oriente, si sono unite nei giorni scorsi per protestare contro la sua prigionia. Leyla Guven era stata condannata a 31 anni di prigione. Ma ne doveva affrontare 100 per avere alzato la voce contro l’occupazione della città siriana di Afrin da parte dell’esercito turco, oltre alla sua iscrizione – sostiene Ankara – al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
In realtà Guven è una parlamentare del filo-curdo Partito democratico dei popoli, oltre che co-leader del Congresso della società democratica, un’assemblea che nelle zone del sud est dell’Anatolia riunisce esponenti della società civile, avvocati, organismi sindacali, attivisti per i diritti umani, considerata però dalla Turchia affiliata al Pkk.
Sabiha Temizkan, aveva postato un commovente tweet: “Mamma, non lasciarmi!”, con la foto in cui le stampa un bacio sulla guancia.
La 55enne parlamentare turca del Partito Democratico del Popolo (Hdp) filo curdo è stata imprigionata per oltre un anno e l'8 novembre ha intrapreso lo sciopero della fame. Sabiha mercoledì aveva lanciato l'allarme, sostenendo che la madre era vicina alla morte: "La sua salute è in condizioni gravi", aveva affermato, sottolineando che aveva perso quasi 10 chili e aveva difficoltà a bere acqua zuccherata.
Centinaia di persone, dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Europa al Medio Oriente, si sono unite nei giorni scorsi per protestare contro la sua prigionia. Leyla Guven era stata condannata a 31 anni di prigione. Ma ne doveva affrontare 100 per avere alzato la voce contro l’occupazione della città siriana di Afrin da parte dell’esercito turco, oltre alla sua iscrizione – sostiene Ankara – al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
In realtà Guven è una parlamentare del filo-curdo Partito democratico dei popoli, oltre che co-leader del Congresso della società democratica, un’assemblea che nelle zone del sud est dell’Anatolia riunisce esponenti della società civile, avvocati, organismi sindacali, attivisti per i diritti umani, considerata però dalla Turchia affiliata al Pkk.
Sabiha Temizkan, aveva postato un commovente tweet: “Mamma, non lasciarmi!”, con la foto in cui le stampa un bacio sulla guancia.